Articoli e riflessioni

Scelto per te

Il parroco Don Antonio CusinatoOggi è veramente un giorno di Festa grande…Cristo è risorto, Gesù è veramente risorto. Oggi non ci può essere tristezza, malinconia, angoscia, solo una gioia grande può occupare il nostro cuore. È la vittoria della Vita sulla morte, è la vittoria del Bene sul male, è la vittoria della Pace sulla violenza, è la vittoria della Luce sulle tenebre, è la vittoria del Perdono sul peccato. Gesù dice alle donne: “Non temete; andate ad annunciare ai miei fratelli che vadano in Galilea e là mi vedranno”.

Scelto per te

Cari parrocchiani,

spesso ci diciamo: “Devo pregare, perché “ho bisogno” di pregare. Desidero pregare, ma non so pregare. Vorrei pregare, ma mi manca il tempo per pregare. Voglio pregare di più, ma la preghiera mi annoia e mi manca il coraggio…”.

E passano le ore, i giorni e le settimane si susseguono e ci portiamo dentro questo desiderio che ritorna, questo bisogno che ci sospinge, questa profonda insoddisfazione che periodicamente ci tormenta.

Eppure, quando troviamo un momento di calma, al di là delle violente turbolenze della vita, questo ci dona un attimo di pace; al contrario, quando gli insuccessi e le preoccupazioni ci lasciano, feriti, sul bordo della strada, allora gridiamo: “Aiuto”.

Cerchiamo Dio e vorremmo incontrarLo per chiederGli aiuto. Proviamo a pregare. Preghiamo, ma la nostra preghiera è difficile; non abbiamo certezze, ci sentiamo insicuri. Sapete perché i nostri sforzi non raggiungono quel Dio che sembra troppo distante e a volte sembra non stringerci la mano?

Sapete perché ci scoraggiamo di fronte alle nostre domande senza risposte, davanti al silenzio di Dio e nel buio del nostro cuore? Sapete perché le mille ricette inventate per pregare rischiano di essere solo tristi illusioni?

Scelto per te

20191201 riflessione natale don antonioQuest’estate, nel giardino della canonica dove ero, è successo un fatto un po’ insolito. Mi sono dimenticato di chiudere bene il rubinetto di un lavandino esterno e una piccola goccia d’acqua vi è caduta per tutta la notte. Che cosa ci importa della piccola goccia d’acqua, così piccola, che però è caduta regolare nel lavandino? Che cosa possiamo fare con una goccia? La mattina successiva, ho trovato l’acqua che traboccava dal lavandino; tante gocce cadute una dopo l’altra lo avevano riempito. 

Spesso ci disperiamo di fronte ai mille gesti sempre uguali della vita quotidiana; non sempre riusciamo a darne un senso. Abbiamo tante piccole cose da fare ogni giorno, a casa e al lavoro; piccole cose che sembrano insignificanti, inutili di fronte a quanto fanno i grandi personaggi, quelli di cui si parla nei giornali, che si fanno vedere in televisione, perché loro fanno grandi cose. Che la nostra vita sia inutile?

Scelto per te

Carissimo don Antonio, benvenuto!

Benvenuto nella nostra comunità. La accogliamo con la gioia che viene dalla fiducia nel Signore che, in questo momento della nostra storia umana, civile ed ecclesiale di Loreggia, ci ha affidato lei, proprio lei, come pastore. Nulla avviene per caso nell’ottica del credente, ma corrisponde ad un disegno di salvezza personale e comunitario. Ringraziamo dunque il Signore del dono della sua nuova presenza. Un grazie sincero va al Vescovo mons. Gardin che l’ha scelto e nominato, al delegato per la pastorale (mons. Mario Salviato), che ce l’ha presentato, al vicario foraneo (mons. Giorgio Marangon), al coordinatore della Collaborazione Antoniana (don Claudio Bosa) e a tutti i numerosi sacerdoti che l’hanno accompagnato   in questo solenne ingresso, tra cui anche don Giovanni Marcon nuovo cappellano della Collaborazione. (a Don Aldo, un pensiero particolare, come pure a don Leone che sicuramente sta pregando per lei e per noi).

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