Notizie dai missionari

C'è molta povertà, specialmente ora - Padre Riccardo dal Texas

Oltre 400 famiglie alla parrocchia per ritirare cibo

Ci fa riflettere come questa epidemia mondiale ci abbia colto tutti di sorpresa e incapaci di difesa. È in questo tempo di incertezza e insicurezza che ci sentiamo particolarmente fragili sia come individui che come famiglie, comunità parrocchiali chiesa e governo. Non ci sono risposte a tutti questi interrogativi, almeno per adesso. Solamente siamo invitati a convivere con questi interrogativi e dubbi e a renderci conto che non sappiamo tutto e non abbiamo il controllo su tutto.

Stavo dando un'occhiata alla prima lettura di domenica prossima, dove la gente domanda all'apostolo Pietro che cosa dovesse fare in quella situazione di sfiducia, di colpevolezza e fallimento di fronte alle loro esperienze religiose. E Pietro risponde di non avere la bacchetta magica e li invita piuttosto a un cambio di vita, a un cammino nuovo, a una maggiore accoglienza di Dio nella loro vita, accoglienza di un Dio persona, che si vive e non solo che si conosce in maniera intellettuale.

Anche qui nella mia parrocchia di San Luca in Irving, Texas, le cose vanno immagino come da voi. Stiamo vivendo questo Venerdì Santo (o meglio Sabato Santo) prolungato, con tanto vuoto vivendo, possiamo dire in disparte come le pie donne, sperando e pregando che questo termini presto.

Devi immaginare come tutto si è fermato, è stato bloccato. No matrimoni, no funerali, no prime comunioni o cresime in questo tempo. E parlo non di pochi bambini o giovani, parlo di gruppi superiori alle 300 comunioni o cresime. Immagina le loro famiglie. Tutto fermo, tutto paralizzato. Anche noi sacerdoti ci guardiamo in po' in faccia cercando di immaginare una via d'uscita per la quale preghiamo e che verrà: non ci può essere la morte di Cristo senza una risurrezione.

La comunità sta soffrendo, tante famiglie stanno soffrendo e specialmente le numerose famiglie di immigrati illegali e rifugiati che non possono nemmeno contare con il piccolo aiuto governativo.
E allora nel frattempo si fa di tutto per dare una mano o un pezzo di pane a questa gente affamata come ha fatto Gesù in più occasioni nel vangelo moltiplicando pani e pesci.

Ti mando alcune foto di quello che per esempio abbiamo fatto oggi: oltre 400 famiglie sono venute alla nostra parrocchia a ritirare cibo per poter andar avanti.
Come vedi dalle foto venivano in automobile. Oggi purtroppo la povertà viaggia in automobile o meglio i poveri sono forzati a viaggiare in automobile.

Anche se apparentemente non sembra, sì c'è molta povertà, specialmente ora.

Ma come ho detto, questa lunga settimana santa del coronavirus finirà. Sembra andare in po' in lungo, ma verrà il giorno della Risurrezione e potremo ancora celebrare insieme.

Padre Riccardo Bezzegato