La prima preoccupazione di Don Carlo Pemaro, nominato parroco nel 1919, è quella di costruire una nuova chiesa, che prenda il posto di quella vecchia, ormai diventata decisamente troppo piccola. La posa della prima pietra viene effettuata il 26 gennaio 1925 dal Vescovo Longhin e la costruzione durerà cinque anni, fino alla benedizione il 16 novembre del 1930.

La progettazione e la direzione dei lavori vengono effettuate prima dall'architetto J. Landini e poi dall'architetto Antonio Beni. La popolazione partecipa con grande generosità alla costruzione e tutti quelli che possono prestano volentieri la loro opera gratuitamente. Tutte le spese vengono sostenute dalla popolazione senza contributi esterni, nonostante le condizioni gnerali siano di estrema povertà.

L'altare maggiore verrà completato nel 1946, quello dedicato all'Immacolata verrà completato a spese di Giovanni Longo, mentre quello di San Pio X sarà consacrato nel 1960 dal vescovo Antonio Mistrorigo. Nel 1969 viene effettuata la motorizzazione elettrica delle campane e viene installato l'orologio nel campanile. Nel 1970 verrà costruito il pavimento in marmo, mentre nel 1975 verrà acquistato l'organo.

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