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Notizie dalla parrocchia

Domenica 16, sabato 22 e domenica 23 maggio 64 bambini di terza elementare hanno celebrato la “Festa del perdono” assieme alle loro famiglie e ai nonni.

I loro stati d’animo sono ben rappresentati nelle riflessioni che essi hanno scritto:

Il 1° giugno di quest’anno le nostre parrocchie di Loreggia e Loreggiola hanno avuto l’onore di iniziare la tradizionale Tredicina di S. Antonio. 

A causa del Covid però, dovendo limitare la partecipazione dei fedeli alle celebrazioni presso il Santuario di Camposampiero, i frati conventuali hanno avuto la brillante idea di portare la reliquia del Santo nei vari comuni del Camposampierese.

Sabato 6 e 13 marzo e sabato 17 e 24 aprile hanno ricevuto il Sacramento della Confermazione nella fede cristiana i ragazzi e le ragazze di seconda e terza media delle nostre due parrocchie di Loreggiola e Loreggia, nelle celebrazioni presiedute dai delegati del Vescovo, Mons. Giuliano Brugnotto e Mons. Giuseppe Rizzo.

È stato un percorso non sempre facile e sereno sia per i ragazzi e le loro famiglie che per noi catechisti, perché l’entusiasmo e la spensieratezza non sempre ci hanno accompagnato, ma siamo convinti che lo Spirito Santo è un amico che ci consiglia ogni giorno quale strada imboccare, quale scelta compiere; è bello prendere coscienza che, anche nelle scelte più difficili, non siamo soli ma abbiamo sempre qualcuno che ci accompagna, che ci ama e che non ci abbandona mai! 

È sempre un’emozione accompagnare i bambini alla Prima Comunione, ma in quest’anno particolare, tra incertezze e paure di non poter celebrare il sacramento, l’apprensione si è fatta sentire più del solito.

Non è stato facile reinventare gli incontri con i bambini davanti ad un computer, cercare un espediente per farli collegare, per far capire quanto importante era il passo che stavano per compiere e quanto Amore avrebbero ricevuto da un piccolo pezzetto di pane. Eravamo sempre in trepidante attesa che quella zona rossa si sbloccasse, che diventasse un po’ meno restrittiva così da permetterci di rivedere di persona i “nostri” bambini e comunicare con loro guardandoli negli occhi, anche se con una mascherina che ci copriva il viso. Quando finalmente siamo tornati a vederci nelle stanze della Casa del Giovane, quasi non ci sembrava vero, finalmente eravamo tutti insieme, insieme per parlare di Gesù e per parlare con Gesù, proprio come Lui ci aveva detto: “Dove due o tre sono riuniti nel mio nome, io sono lì in mezzo a loro”.

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