Incontro con P. Riccardo Bezzegato
Come da consuetudine, il Gruppo missionario incontra i missionari al loro ritorno dalla terra di missione: una opportunità per riconoscere che la loro missione è la missione di tutta la comunità e per uno scambio di esperienze di Chiesa. Lunedì 19 luglio è toccato a P. Riccardo Bezzegato incontrare il Gruppo missionario. P. Riccardo è missionario scalabriniano, un ordine religioso sorto all'inizio del 1900 per accompagnare i migranti italiani. A nostra memoria ricordiamo 5 missionari loreggiani, tra cui P. Tarcisio Rubin.

P. Riccardo è ora a Irving, vicino a Huston, nel Texas (USA). Lavora in una grande parrocchia, dove la maggior parte dei fedeli è immigrata dal Messico e dal Centro America. Sono tre sacerdoti di nazionalità diversa e celebrano 7 messe la domenica: 4 in spagnolo, due in inglese e 1 in brasiliano. Oltre ai tre sacerdoti, in parrocchia ci sono un religioso laico, una suora e una laica per la catechesi. P. Riccardo è da 9 anni negli Stati Uniti; prima era stato a Vancouver (Canada), dove c'erano molti italiani.
Il missionario ci ha parlato della difficile condizione degli immigrati negli Stati Uniti molti dei quali sono irregolari (senza documenti) provenienti soprattutto dal Messico e America Centrale, paesi con enormi problemi sociali, economici e politici. Per queste persone che frequentano la parrocchia, hanno escogitato una "Carta di identità parrocchiale" riconosciuta dalla polizia e che permette loro di essere tollerati; si spera in una sanatoria del Presidente Biden. Molti, pur essendo illegali, pagano le tasse, ma non hanno i servizi.
I cattolici americani sono in buona parte tradizionalisti, elettori di Trump; papa Francesco non è loro troppo simpatico.
Quanto alla pandemia: in America da tre mesi c'è apertura totale, la maggioranza è vaccinata, ci sono anche lì i no-vax, ma il vaccino sarà obbligatorio per la scuola e la sanità. In Chiesa il parroco ha imposto la mascherina e il non darsi la mano per la pace.
P. Riccardo si è fermato solo un mese a Loreggia e il 2 agosto è ripartito per il Texas.
Iniziative da segnalare
- Un aiuto alla missione di P. Adriano Pelosin: In seguito all'aggravarsi della pandemia in Thailandia è stato riprogrammato il lockdown: molte famiglie che vivevano alla giornata (piccolo commercio) non potendo muoversi da casa sono entrate in difficoltà. P. Adriano con i suoi collaboratori ha promosso una “sacca salvavita” settimanale (costo 14 euro) per queste famiglie e si è rivolto al Gruppo missionario perché si facesse carico di questa iniziativa. Con la collaborazione della Parrocchia abbiamo potuto inviare a P. Adriano 2.700,00 euro.

- Missione di Sr. Rosalia Scoizzato: progetto finanziato. Sr. Rosalia a Estalagem, periferia di Luanda (Angola) si prende cura dei bambini denutriti (circa 200). Dino Scantamburlo, già sindaco di Camposampiero e deputato della Repubblica, ha raccolto “sette storie di vita del novecento” e le ha pubblicate in un libro dal titolo “Dalla paura alla speranza ” (Ed. Bertato), un interessante e documentato testo di storia recente. Il ricavato della vendita del libro sosterrà il progetto “Recupero alla vita di circa 200 bambini gravemente denutriti” nella missione di Sr. Rosalia. L'Associazione “Mano Amica” di Camposampiero, che ha proposto il progetto, farà da tramite.

Ringraziamenti dalla missione
Dal Mozambico, dove ha operato Sr. Gabriella Visentin, dall'Uganda, dove è stata missionaria Sr. Anna Pia De Marchi, dall'Ecuador, già missione di Sr. Ezelaria Mazzonetto, sono arrivate lettere di ringraziamento per il contributo erogato dal Gruppo missionario alle loro missioni. Per i missionari è importante non solo l'aiuto economico, ma soprattutto poter contare su amici vicini al loro lavoro missionario.

