Dagli Stati Uniti P. Bruno Piccolo informa che si è trasferito a Detroit, già capitale dell'automobile: qui negli anni Sessanta ha fatto la sua formazione. Lavora in una parrocchia dove la maggioranza della popolazione è afro discendente. Ecco il suo nuovo indirizzo: P. Bruno Piccolo PIME - 451 Coolidge Hwy - ROYAL OAK, MI 48073 - USA

Sr. Giacomina Cagnin comunica che è tornata definitivamente dalla missione in Argentina. Si trova a Taggì di Sotto di Villafranca Padovana, dove le Suore Elisabettine hanno una Casa per suore anziane e bisognose di cure. Si augura di poter presto incontrare la nostra comunità e il Gruppo missionario.

Sr. Mary Fanin delle Suore Elisabettine di Padova, incaricata e referente per le “adozioni a distanza” ringrazia per la bella somma inviata per la Casa-Famiglia di Burzaco (Argentina): un contributo che è “una mano provvidente di Dio, specialmente in questo tempo tanto difficile”. Prega Dio che ci benedica e ci doni pace.

Dalla Thailandia P. Adriano Pelosin invia la tradizionale lettera di Natale agli amici e benefattori. Comunica che il Coronavirus non si è molto diffuso in Thailandia, ma il governo ha chiuso aeroporti e frontiere, danneggiando il settore turistico (15% dell'economia thailandese). Così continua:

Mi sono accorto ancora una volta che l'uomo non vive di solo pane, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio. In questo anno passato sono successi molti fatti da vedere tutti con gli occhi di Dio che non fa succedere nulla per la nostra condanna, ma tutto avviene per il bene nostro perché confidiamo in lui. Uno dei fatti più belli è che i padroni di una scuola privata sul territorio della nostra parrocchia hanno accolto undici dei nostri bambini più poveri gratis. I padroni e gestori sono una famiglia cattolica che premette la carità al guadagno. Poco tempo fa abbiamo fatto un salvataggio. Una mamma di famiglia con cinque figli (tre sono in un orfanotrofio dello stato) con un bambino di tredici giorni è stata accompagnata qui in parrocchia da una nostra evangelizzatrice per consultarsi sul che da fare. Il marito di questa donna sotto l'effetto della droga (metanfetamina) voleva uccidere sua moglie. Abbiamo deciso di permettere alla donna di rifugiarsi nel nostro piccolo centro della Misericordia a Wat Sake, Sam Kok. Nel frattempo, abbiamo chiesto al P. Paolo Salamone se potesse accogliere l'altra figlia di quattro anni nel centro di San Martino che io ho iniziato più di venti anni fa e abbiamo preparato tutti i documenti necessari. In tre giorni tutto è' stato fatto tutto e la donna è tornata a vivere con il suo papà con il neonato. Ieri ho cercato il marito di questa donna per un incontro, un dialogo, un inizio di vita nuova; ma non l'ho trovato.

In questi giorni stiamo cercando di aiutare una ragazzina di dodici anni perché in grande pericolo; è già stata violentata alcune volte con il consenso della nonna che riceve dei soldi da quegli uomini e seguiamo da vicino anche un cuginetto di questa ragazza di sei anni la cui mamma è in prigione per spaccio di droga e il papà non sappiamo chi sia. L'ambiente in cui vivono questi bambini è molto ostile, come se tutti fossero in errore e quindi in difesa e vedono noi come degli intrusi. Che Dio ci aiuti.

La nascita di Gesù ha portato gioia ai poveri, la sua morte ha portato salvezza ai peccatori, la sua resurrezione ha portato speranza ai delusi e disperati e la venuta dello Spirito Santo attualizza tutti questi doni. Noi siamo testimoni di questo ogni giorno, per cui in mezzo alle tristezze della vita e ai i dolori della società lodiamo Dio e la sua grazia che si manifesta inmezzo a noi. Questo è l'augurio che faccio a tutti voi: che Gesù che nasce povero vi porti la gioia dei poveri che si meravigliano di ogni cosa buona che succede nella loro vita.

Buon Natale e Felice Anno Nuovo 2021. P. Adriano20201206 padre adriano pelosin

Dall'Ecuador don Giuliano Vallotto invia tre lettere: nella prima riferisce, con amarezza, che è stata tolta a don Graziano Mason e a lui la parrocchia, senza avvisare loro e la Diocesi di Treviso. Nella seconda lettera invia agli “amici” una richiesta di aiuto per tre progetti nel villaggio di Muisne costruito dopo il terremoto. Noi abbiamo inviato un contributo di 1.000,00 euro. Nella terza fa una ricca riflessione sulla sua attuale missione sempre in Ecuador:

Cari amici, conosciuti e perfino sconosciuti che avete letto il mio messaggio di richiesta di solidarietà a cui avete risposto con molta generosità. Ogni volta che c’è da fare questo tipo di messaggi mi sento un po' perplesso. Mi ricordo quello che diceva con convinzione don Franco Marton: "la missione non si fa con i soldi". Aveva ragione…però poi mi trovo anche con il Vangelo di ieri che dice: avevo fame.... avevo sete…ero nudo …e in generale i capitoli 24 e 25 di Matteo dove si parla della Vigilanza cristiana in attesa della sua venuta e allora…mi decido! Chiaro che la missione non si fa senza formazione, se non si dà assoluta priorità ai rapporti personali e comunitari, se non si accettano le proprie sconfitte, se non si vive di speranza cristiana, se non si accetta la drammaticità di un Vangelo annunciato dal di dentro di una chiesa ampiamente infedele a Gesù e di una società sorda al suo fascino…

 In questi mesi mi sento molto coinvolto dai messaggi di papa Francesco : Laudato si, Fratelli tutti, il messaggio di ieri sull' economia: mi impressionano perché, nonostante i molti attacchi personali di cui è oggetto, egli continua con imperturbabile serenità ad annunciare una maniera differente di pensare al futuro cammino dell' umanità , al punto che si può dire che sta lanciando il manifesto di un mondo nuovo, e lo stesso futuro della Chiesa. Credo che Francesco sia uno degli attori mondiali che stanno avvertendo in maniera profondissima la crisi attuale dell’umanità e della chiesa, che quanto meno nei vertici, sta vivendo una tappa di inconsapevole (?) infedeltà al Vangelo.

 Bisogna cambiare paradigma perché quello con cui abbiamo vissuto fino ad ora e con cui abbiamo tentato di comprendere il nostro tempo è obsoleto. Stiamo camminando verso una terra nuova e abbiamo ancora il diritto e la possibilità di sbagliarci. Senza paura di ammettere i nostri errori. Penso al caso Becciu, cardinale due anni fa e ora privato di tutti i suoi attributi. A me piace anche un papa che si sbaglia e si corregge!

Voi mi domanderete come va la mia missione qui, dopo l’esonero di due mesi fa. Vi rispondo: bene! Vivo in un appartamento che la fondazione "Tierra Nueva " mi ha messo a disposizione gratuitamente. Vivo con un giovane universitario di 21 anni. Sto trovando molto lavoro. Ricevo e faccio visite alle famiglie. Ci sono giovani che vogliono restare in contatto con me. A Muisne il lavoro non manca. Vivo una vita domestica dove bisogna pensare e fare i piccoli lavori necessari per la sopravvivenza ordinata, essenziale e pulita. In questi giorni ho pensato molto che a Nazareth Maria, Giuseppe e Gesù più o meno dovevano occuparsi anche di queste cose. Dalla mia stanza che è un po' più grande delle altre ho ritagliato un piccolo spazio con stoffe del luogo per sistemare un Crocifisso e una Vergine dipinta da una monaca dove colloco l’Eucaristia e la Bibbia con alcune foto di "hambrientos, sedientos, desnudos, migrantes, enfermos, encarcelados” per rappresentare le PRESENZE REALI di Gesù. Dal giovane che vive con me sto conoscendo la "diversità" considerevole che mi separa dalle nuove generazioni. Entrare in sintonia a volte è facile a volte è difficile. Con questo mi viene da pensare a tanti genitori che non riescono a capire e molte volte soffrono nel vedere i propri figli percorrere altre strade così diverse dalle loro. Anche questo è un motivo per ringraziare Colui che mi ha dato cuore e sabidurìa (ndr. saggezza) per capire e per accettare anche il dono della vecchiaia. Accogliere uno come "figlio" accettandone tutte le sfide è GRAZIA. Come vedete fino ad ora sto bene. Spero di venire in Italia in primavera, se Dio vuole. Però di questi tempi siamo "come d' autunno sugli alberi le foglie”. Un saluto pieno di grazie a tutti voi con la speranza di potervi riscrivere a Natale.

Don Giuliano

20201206 don giuliano vallotto 

 

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