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Notizie dai missionari

Corrispondenza dalla missione - marzo 2021

  • Il Vescovo dom Fernando Mason, avendo compiuto 75 anni, ha dato le dimissioni a Papa Francesco, che le ha accettate e nominato un nuovo Vescovo per la Chiesa in Piracicaba (Stato di S. Paolo - Brasile). Dom Fernando resterà come "Vescovo emerito". A causa della pandemia del Covid-19, che ha colpito duramente anche il Brasile, non ha potuto effettuare la consueta visita alla "sua" parrocchia di Loreggia, dove ha bei ricordi e tanti amici; spera di poterlo fare nel secondo semestre di quest'anno.
  • P. Adriano Pelosin, missionario in Thailandia, ha subito un intervento al cuore con esito positivo ed ora sta bene. I bambini e i ragazzi che ospita nella sua casa gli sono stati molto vicini.
  • Sr. Rosalia Scoizzato, missionaria in Angola, dove si occupa in modo speciale dei bambini denutriti, ha acquistato con il denaro di tanti amici, un apparecchio per poter eseguire degli esami ai suoi pazienti. Purtroppo, in quel paese la sanità pubblica è praticamente assente.
  • Sr. Giacomina Cagnin, già missionaria in Egitto e Argentina, si trova nella Casa di Riposo delle Suore Elisabettine a Taggì di Sotto, vicino a Padova: deve curare una grave forma di osteoporosi. Si rammarica di non poter incontrare gli amici e le amiche che sono vicini alla sua missione.

Dall'Angola Sr. Rosalia Scoizzato invia una lettera di speranza:

Dio sia benedetto!                                                                                                                                       

Carissimi sacerdoti e amici loreggiani, stiamo vivendo il tempo di Quaresima, un tempo di grazia, ma anche di tanta sofferenza, perché non possiamo viverla come la nostra tradizione cristiana ci ha formato ed educato. La pandemia ci sta mettendo tutti in ginocchio, ma quando usciremo da questo tunnel (e usciremo!!!), saremo tutti diversi, tutti migliori, tutti cambiati, tutti meno egoisti, tutti meno indifferenti e/o chiusi nel nostro piccolo mondo familiare. Prego il Signore perché ci conceda Pazienza, generosità, coraggio, fede e.… perseveranza nell'attesa.               

BUONA PASQUA a tutti. Con grande stima,

Sr. Rosalia Scoizzato

Dalla Thailandia P. Adriano comunica che ha rinunciato alla pensione, ha superato un intervento al cuore e pensa a progetti nuovi, se Dio vuole:

Pasqua 2021

Carissimi Amici,

quest’anno la Pasqua arriva presto. Io la sto attendendo con particolare gioia. Come alcuni di voi avranno saputo, il 26 gennaio 2021 mi sono ricoverato all’ospedale Saint Louis di Bangkok perché da qualche giorno mi sentivo stanco e avevo una pressione sul petto dalla parte del cuore. Il 26 gennaio stesso alle tre del pomeriggio il dottor Bunsert mi fece l’angioplastica su tre arterie (tre palloncini).  Il giorno dopo mi son sentito molto meglio e il 29 gennaio sono tornato a casa in parrocchia a continuare il mio ministero. Non mi sembra neanche vero. Mi sembra di essere passato dalla morte alla vita. Ero pronto a morire se così voleva il Signore ma anche pronto a lavorare per Lui e per il suo popolo soprattutto per i suoi e miei fratelli più in pericolo. Ora sto meglio e ho capito anche perché. È un   momento di presa di coscienza, di prendere decisioni radicali, di entrare completamente in Colui che mi ha creato e mi ha redento. Non più mezze misure né scuse, né inganni, né bugie. Tutto in Dio e tutto per Dio. La preghiera di lode si fa più gioiosa, la preghiera di contrizione profonda, la preghiera di richiesta fiduciosa; il futuro totalmente nelle Sue Mani. Non devo più fare cose per Dio ed essere angosciato se non le faccio, ma è Lui che fa in me, anche le minime cose: tutto con compassione, ma anche con fermezza quando la vita e la dignità dei più piccoli è in pericolo.

l primo giorno di marzo 2021 è stato il mio settantacinquesimo compleanno celebrato con alcuni membri del consiglio pastorale e i giovani della parrocchia, (non possiamo ancora fare grandi raduni a causa del covit-19 che qui a Pathumthani ha creato una zona rossa). Ho scritto all’arcivescovo di Bangkok la lettera di rinuncia da parroco secondo le leggi della chiesa. Egli mi ha chiesto di continuare a lavorare finché avrò le forze. La guarigione e le parole del cardinale mi hanno fatto capire che devo dedicarmi con tutte le forze a tener cura del gregge che Dio mi ha affidato, sia della parrocchia di San Marco sia dell’Istituto Missionario. Sono molto contento di questo anche perché se da una parte diminuiscono le forze dall’altra il Signore mi ha mandato tanti bravi collaboratori laici molto responsabili e dedicati tanto che stiamo pensando di fondare un Istituto Missionario di laici e laiche per essere testimoni dell’amore di Dio in mezzo ai non Cristiani più abbandonati (bambini, anziani, prigionieri, drogati, alcoolizzati, handicappati fisici e mentali). Già abbiamo formato una comunità che prega assieme tutti i giorni e condivide le esperienze di vita e di lavoro tutti i giorni dopo la preghiera e poi la colazione assieme.  Preghiamo tanto assieme, lodiamo Dio, lo ascoltiamo attentamente, Egli ci guida e ci conforta, ci perdona e ci dà forza, unità e amore tra di noi.

Sto seguendo più da vicino anche i bambini adottati a distanza che vivono nella diocesi di Chiangrai al Nord della Thailandia. Colgo questa occasione della Santa Pasqua 2021 per ringraziare tutti i padrini e le madrine dei tanti bambini tribali che essi sostengono permettendo a loro di andare a scuola ed avere un futuro. Molti di loro non hanno ancora la cittadinanza Thai. Sono quasi tutti profughi dal Myanmar.

Ringrazio a nome dei bambini, dei sacerdoti e catechisti che seguono i bambini La Caritas di Parma, UAM PIME Milano, Un Ponte sul Mondo Vicenza, Ufficio Missionario di Udine, Un Posto a tavola, Il Laboratorio Missionario di Lecco.

Assicuro a tutti i miei amici e sostenitori a distanza le mie preghiere e le preghiere dei bambini. Auguro a tutti una buona Pasqua di resurrezione. La resurrezione di Cristo che celebriamo ogni anno con solennità ci aiuta a capire che tutto non finisce qua ma tutto culminerà nell’eternità.

Chiedo a tutti voi una preghiera speciale e, se è possibile, un intervento a livello politico internazionale per il popolo del Myanmar che è oppresso dai militari che recentemente hanno fatto un colpo di stato.

Pregate per me che possa compiere solo e sempre la volontà di Dio,

Buona Pasqua

P. Adriano Pelosin

Dall'Ecuador don Giuliano Vallotto invia una ricca riflessione sul tempo presente:

Cari amici,

da un anno siamo come "reclusi" dalla pandemia che ci ha obbligato a cambiare moltissime cose o, forse, per alcuni quasi …niente! Ora ci troviamo a vivere una quaresima quasi …anomala in attesa di celebrare per la seconda volta una Pasqua anomala. In questi giorni mi sto ponendo due domande: che cosa ha cambiato per me in questo anno? Quali sono i segni di Morte-Resurrezione che si intravedono in tempi così opachi?Alla prima domanda mi rispondo così: ho vissuto cambiamenti apparentemente molto grandi. La comunicazione presenziale si è ridotta molto salvo per me quella con i campesinos che non sono immuni, ma che superano il Covid con la magia delle loro erbe. Ci hanno tolto la parrocchia e devo dire in maniera a dir poco screanzata e, da un punto di vista ecclesiale, abbastanza volgare con la segreta speranza di metter mano su un tesoro.... che non c'è! Mi trovo, ora, a stare agli ordini di altri…e potrei continuare!!!Però posso dire che dal punto di vista di continuità con le mie scelte fondamentali non è cambiato niente: mi sforzo di mantenere la scelta dei poveri. Ora mi occupo del servizio religioso dell'ospedale di Tierra Nueva, continuo a lavorare per i campesinos di Muisne; aiuto a famiglie e giovani del territorio in cui vivo; continuo a fare lo studio del vangelo per zoom tutti i giovedì; ricevo persone che desiderano confrontarsi…insomma, mi sto rendendo conto che le cose non sono cambiate di molto rispetto a prima.Posso dire anzi che ho più libertà sia interiore che in rapporto a certi impegni. In questi tempi ho riletto " La Peste" di A. Camus, sto avanzando nella lettura di un voluminoso libro su Charles de Foucauld e uno, ugualmente voluminoso, su don Giuseppe Dossetti....non c'è da annoiarsi!!!!Per quanto riguarda i segni di Morte-Resurrezione devo dire due cose. Mi sembrano sempre più evidenti e insistenti i segni di AGONIA DI UN CERTO MODO DI ESSERE CHIESA. Questo è dovuto ad alcune piaghe purulente a cui io darei i seguenti nomi: machismo, clericalismo, ambizione del potere, una amministrazione dei sacramenti che rasenta la simonia, mancanza di profonda spiritualità nel clero, deviazioni sessuali…A volte ho l’impressione di trovarmi nella " notte della chiesa ", una chiesa che mi aveva dato tanto!E tuttavia è sorprendente la sua vitalità in tante persone che la conformano: laici e laiche soprattutto, catechisti e catechiste, donne di casa, religiose e religiosi...: tutte persone che stanno in basso! Continuo a vedere in questa notte della chiesa una " stella del mattino": papa Francesco. Credo che il suo sogno di riforma della chiesa possa preludere a un buon mattino.Non da ultimo condivido il dolore (anche famigliare) e si vive "in esilio" un poco da tutti, ma soprattutto dalle persone più care. La mascherina ci copre il volto e così più facilmente diventiamo numeri anonimi, che si prestano comodamente alle statistiche (numeri in contagi, numeri in morti...), ma che ci privano di manifestare sentimenti, identità, dolori, sorrisi, fatiche....È una pandemia che almeno qui da noi rende anche più profondi i solchi tra campo e città, tra periferie e centri urbani, tra chi vive nel lusso e chi vive nella povertà che si fa estrema, fra locali e stranieri, tra la generazione degli anziani e i giovani, tra normodotati e handicap. Le spaccature si fanno più evidenti e più profonde.Ma ci sono segni di risurrezione! In molte famiglie sta succedendo qualche cosa di bello e di gradevole, si formano reti di solidarietà, le professioni a indirizzo umanitario si rivelano più "utili " di professioni a indirizzo tecnico, si recupera vitalmente il senso di una morte che ci appartiene, (....la campana suona anche per te!), superiamo il sentimento di onnipotenza e ci scopriamo fragili ....come un secolo fa, ci rendiamo conto che i disastri sanitari son dovuti anche ai disastri ambientali, qualcuno che aveva messo DIO all' angolo ora lo sta riscoprendo...., si incomincia a capire che la politica degli ultimi decenni tesa a ridurre la spesa pubblica in settori sensibili come la salute e l'educazione è incosciente .....e molte cose in più. Siamo ancora a livelli di segni. La Pasqua che è garanzia e fermento di vita nuova (di nascita in nascita, o per meglio dire, di resurrezione in resurrezione) ci offrirà la speranza che risorgere sarà possibile.             

Don Giuliano