Carissimi sorelle, amici e benefattori, vi giunga il nostro più fraterno saluto in questi inizi del nuovo anno. Ci siamo lasciati con la grande speranza di vedere finalmente superata la crisi politica che dal maggio scorso sta interessando il Burundi. Al contrario le cose peggiorano di giorno in giorno. Ogni tentativo di dialogo è fallito e si teme che poco poco si piomberà in un guerra civile. Ogni giorno si registrano morti e scomparse di persone. Molti sono ancora i rifugiati nei campi profughi del vicino Rwanda e Congo, si parla di circa 200.000.

L’Unione africana aveva deciso di inviare 5000 uomini per proteggere la popolazione ma il governo ha accusato la comunità internazionale di intromettersi negli affari interni minacciando di respingere ogni tentativo di invio di truppe. Ora si attende una delegazione di presidenti africani che tenteranno una nuova negoziazione.

Intanto si sta verificando una nuova forma di violenza con esplosioni di granate in pieno giorno in luoghi frequentati come i mercati, una specie di terrorismo urbano che ha già causato diverse vittime. Sono moltiplicati i controlli soprattutto in alcuni quartieri della capitale e ovunque ci sono militari e polizia. Il presidente gira con una scorta impressionante e al suo passaggio viene vietata la circolazione anche dei pedoni.

A questo si aggiunge una epidemia di malaria che dal mese di dicembre sta interessando tutto il Burundi. Al nostro dispensario abbiamo triplicato il numero dei malati e gli infermieri stanno rinunciando ai riposi settimanali per poter assicurare giorno e notte l’assistenza.

In alcuni dispensari della zona rurale si verificano anche 500 casi di malaria al giorno e negli ospedali non ci sono più letti disponibili. Scarseggiano anche le medicine e anche noi abbiamo dovuto rinviare i malati a cercare il quinino altrove.

Tra le cause di questa proliferazione della malaria e della febbre tifoidea oltre alle piogge particolarmente abbondanti è la fame che in alcune zone è particolarmente diffusa. I più esposti sono i bambini e si stanno registrando vari decessi. Speriamo che questa emergenza rientri e che si apra un nuovo scenario di speranza per il Burundi.

Continuate a pregare per noi e per la nostra gente come noi lo facciamo per voi. Grazie di cuore per la vostra amicizia e la vostra solidarietà. Buon cammino di quaresima e buon anno della misericordia a tutti.

Con affetto e amicizia

Vostre Sr M. Antonella, sr M. Patricia, sr M. Karina Sr Celeste, sr M. Alejandra e sr M. Rocio, Renilde Annunciate e Spes.

Condividendo la missione…

Natale con la nostra gente

La comunità di Bwoga ha voluto solennizzare il Natale celebrando la S. Messa sul luogo dove sorgerà la futura parrocchia e dove si sta costruendo la canonica. La gente si è preparata con entusiasmo e tutti piccoli e grandi si sono messi all’opera per spianare il terreno e decorare tutta la collina. Anche noi abbiamo contribuito per facilitare la preparazione. La Santa Messa è iniziata con la processione che è partita da casa nostra e lungo il percorso le danze e i canti hanno accompagnato i celebranti. Ad attendere una folla numerosa e oltre 200 bambini battezzandi con i loro genitori e padrini. Una bella cattedrale in mezzo al verde della collina!

Un timido sole faceva ben sperare in questa stagione delle piogge, ma terminata la celebrazione dei battesimi un violento acquazzone si è riversato e c’è stato un fuggi fuggi generale alla ricerca di un riparo sotto gli alberi e anche nel vicino dispensario. Molti però sono rimasti e i celebranti hanno continuato la celebrazione sotto il riparo degli ombrelli. Terminata la pioggia tutti sono ritornati e la gioia è esplosa soprattutto nel momento della danza di ringraziamento.

Ora quasi tutte le domenica si celebra la Messa in questo luogo anche se i lavori di costruzione sono procedono lentamente con non poche difficoltà, ultima delle quali il crollo di una parte della costruzione causata dalle piogge.

Emergenza malaria

Dal mese di dicembre il Burundi sta affrontando un’emergenza per l’epidemia di malaria. Anche nel nostro dispensario abbiamo avuto molti malati e tutto il personale ha dovuto lavorare giorno e notte, sacrificando i riposi, per poter assicurare l’assistenza. Ci sono stati molti ricoveri e alla fine anche qualche infermiere, io compresa, siamo stati colpiti dalla terribile zanzara. Ora sembra che il numero dei casi stia diminuendo anche se si sta registrando un aumento di febbre tifoidea.

Giubileo della vita consacrata

Il 30 gennaio la nostra diocesi ha concluso solennemente l’anno della vita consacrata. Una moltitudine di religiosi si sono ritrovati attorno al nostro vescovo e per l’occasione abbiamo potuto varcare la porta santa della cattedrale beneficiando dell’indulgenza.

Anche per la nostra chiesa di Gitega non sono mancati i frutti di quest’anno di grazia e speriamo che le nuove generazioni di religiosi possano veramente svegliare il mondo e contribuire all’autentico progresso della società.

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