Dalla nuova missione a Estalagem (Angola) Sr. Rosalia Scoizzato invia importanti notizie.
Carissimi amici del gruppo “missione e solidarietà”, ho ricevuto 900,00 euro, frutto della vostra laboriosità e generosità. Il Signore vi ricompensi e benedica. Da parte mia e nostra posso solo pregare il Buon Dio che vi dia salute, serenità e.....lavoro per voi e le vostre famiglie.
Questi soldi li ho destinati all'acquisto di latte e medicinali per i bambini denutriti: ce ne sono sempre tanti, purtroppo! Ma, con l'aiuto della Provvidenza, non è mai mancato il necessario per ciascuno di loro.
Estalagem è il municipio più popoloso dell'Angola, perché in periferia della capitale, luogo dove la gente si è rifugiata scappando dalle regioni di guerra. Quello che aggrava la situazione di povertà e, di conseguenza, di malnutrizione, di malattie, è la maternità precoce delle ragazze (14-15 anni) e il riavvicinamento delle gravidanze. Per noi europei è difficile capire questa cultura, ma ci dobbiamo adattare, convivendo con la loro mentalità e cercare con delicatezza di educare, correggere, aiutare, ma ci vuole tanta pazienza.
Un'altra grande piaga è la malaria, ancora la prima causa di morte in Angola. Non c'è il servizio di raccolta immondizie; pertanto tutto viene accumulato lungo le strade e quando piove o si rompono i tubi dell'acqua è un disastro. Le zanzare si moltiplicano liberamente e colpiscono piccoli e grandi senza controllo. C'è un piano di lotta contro la malaria da parte di specialisti cubani, ma siamo ancora agli inizi...e l'Angola non è piccola, anzi! Non mancano i tubercolotici, grandi e piccoli. Ogni giorno si presentano “larve” di giovani in cerca di un po' di salute e di cure per i loro casi. Nel primo trimestre di quest'anno abbiamo iniziato il trattamento per 430 nuovi casi. Questo per darvi un'idea del nostro Centro Medico.
Ringrazio tutti e ciascuno in particolare, chiedendo al Signore tutto quello che di buono desiderate.
Un grazie alle sorelle Pelosin per le tovaglie della Chiesa e Cappella di Sanza Pombo; le ho già inviate a quella comunità, perché le misure andavano bene per quelle chiese.
Ciao a tutti. Vi ricordo e prego e, come dice Papa Francesco, non dimenticatevi di pregare per me...e io per voi.
Sr. Rosalia
P.S. Sto bussando alle porte della Direzione Nazionale della Salute per il Nostro Centro Medico, perché i malati sono figli dell'Angola. Speriamo e preghiamo... ( Nota della redazione: la Direzione Nazionale sta rispondendo bene, come ci ha riferito di recente la stessa Sr. Rosalia.)
