La comunità cristiana di Loreggiola ha appreso con dolore la notizia della morte di suore Maria Vitalia (al secolo Idelma) Mazzocca, avvenuta il 10 febbraio u.s. Apparteneva alla congregazione delle Pie Discepole del divin Maestro, fondata nel 1924 da don Giacomo Alberione.
Nata del 1939, il 7 ottobre 1958 all’età di quasi vent’anni partì da Loreggiola e lasciò la sua cara famiglia per entrare nella Congregazione ad Alba (Cuneo). In casa stava bene e non le mancava nulla. Certamente la sua famiglia e quei tempi era una delle più benestanti di Loreggiola. Non partì dunque per vivere una vita più facile. Scriveva più tardi nel suo testamento il 21 maggio 1997: “Grazie per il dono della vocazione religiosa. Il grande mistero che solo Tu sei, lasciare tutto quanto dolore! ... Tu mi hai chiamata con forza e io ho sentito la tua voce: Vuoi venire? ... E ho risposto al tuo invito: sì, vengo! Spero che il sì pronunziato nel momento più bello, più caro, più gioioso, più attraente della mia vita, mi possa consolare in punto di morte. Che dire ai giovani di oggi? Se uno di voi si sente chiamato e scelto, segua il Signore senza alcun timore. In principio potrebbe apparire aspro e difficoltoso, ma il Signore non delude, vi starà accanto e vi sorreggerà”.
Dopo il probandato, la vestizione e il noviziato, il 7 maggio 1961 a Roma emise la professione religiosa temporanea. Fu mandata quindi a Nizza (Francia) per 4 anni e alla fine ritornò a Roma, dove emise la professione perpetua il 7 maggio 1966, dopo la quale i superiori la inviarono nella comunità di Cinisello Balsamo (MI) e qui nel 1968 la Madre Generale le propose di andare missionaria in Australia a Sidney. La proposta fu subito accolta. Nel 1973 ritornò in Italia e conseguì il diploma di infermiera professionale a Milano nel 1976 e poi la qualifica di caposala a Roma nel 1980. In seguito, la sua vita si svolse tra le comunità di Sanfrè (Cuneo) e di Roma, sempre occupata nell’assistenza infermieristica agli ammalati e in certi periodi anche come superiora della comunità religiosa. Nel 2005 venne trasferita a Milano come responsabile dell’infermeria e nel 2009 è nominata superiora della comunità. Nel 2012 fu inviata ad Albano Laziale (Roma) come superiora e infermiera. Nel 2015 ritornò a Milano sempre come infermiera.
Il 6 novembre 2016 insieme a molti suoi parenti venne per l’ultima volta a vedere la sua amata Loreggiola in occasione della festa organizzata per celebrare il 50° anniversario dell’inaugurazione della scuola dell’infanzia e di presenza delle suore figlie di S. Maria di Leuca.
Nell’ottobre 2020 la comunità è rimasta coinvolta nel contagio del Covid 19. È stato necessario un ricovero ospedaliero prolungato che l’ha molto debilitata. Raggiunta la negatività si considerava ormai in una fase di recupero ed era stata trasferita a Cinisello Balsamo (MI) presso la locale RSA per la necessaria riabilitazione. Nulla faceva prevedere il suo ritorno immediato alla Casa del Padre, anzi lei era desiderosa di riprendersi per poter tornare al suo servizio consueto, ma era anche sempre aperta alla volontà di Dio. E qui sorella morte è arrivata il 10 febbraio u.s. Dopo i funerali la sua salma è stata tumulata nel cimitero di di Alba (Cuneo) nella cappella della Congregazione.
Sr. M. Vitalia si nutriva di vita eucaristica, dedicava molto tempo alla preghiera e alla meditazione con buone letture. Non prestava attenzione a se stessa. La sua vita, fatta dono, era primariamente per gli altri, sempre in atteggiamento di servizio e ascolto dei fratelli. Anche nei momenti difficili, che certamente non sono mancati nella sua vita, lei ha sempre avuto la forza per superarli e per poter andare avanti, sostenuta da una grande fede in Gesù Cristo.
Qualche tempo fa scrisse: “La morte non mi fa paura, e nemmeno Tu Signore mi fai paura perché ho vissuto la mia vita vicino a Te…. Quando la mia mente vagherà nel buio, abbi misericordia e mandami Tua madre Maria. Ordina ai tuoi angeli di avere cura della mia anima!”.
Il divin Maestro avrà certamente esaudito la sua umile preghiera. La comunità cristiana di Loreggiola prega per la sua anima e con fede chiede di intercedere dal cielo per tutte le sue necessità spirituali e materiali.

