La Caritas Parrocchiale ha ripreso a settembre l'attività di ascolto e di distribuzione. Desideriamo comunicare a tutta la Comunità le iniziative che proponiamo nel prossimo periodo e alcuni spunti di riflessione qui di seguito. Nel prossimo numero del bollettino invece daremo un resoconto della nostra attività dell'anno 2019, anche in termini di bilancio.
- Raccolte di alimenti in Avvento (8/12 e 15/12) con le ceste in Chiesa. Quanto raccolto lo ridistribuiamo alle famiglie che accompagniamo e che ne hanno bisogno, come segno (semplice ma significativo) di vicinanza e cura;
- Iniziativa "Adozioni a Vicinanza" ogni terza domenica del mese: continua questa modalità di aiuto nata dall'esigenza (riscontrata ascoltando le persone) di sostenere alcune famiglie che sono in difficoltà a far frequentare la Scuola Materna al proprio figlio. Sosteniamo la famiglia con una parte della retta mensile, dopo opportune verifiche. Vi ricordiamo che le buste si trovano in Chiesa sopra l'altare della stampa e vanno consegnate in una delle cassette presenti in chiesa, o alla raccolta delle offerte. È possibile quindi aderire in forma anonima, donando offerta libera, oppure con 10 € ogni mese per un anno scolastico, oppure con 100 € (quota di aiuto per un intero anno). Se ognuno di noi condivide qualcosa, possiamo fare molto;
- Accettiamo anche offerte spontanee dei parrocchiani, che si aggiungono al Contributo dell'8 x 1000 che riceviamo dalla Caritas di Treviso a favore del nostro Centro di Ascolto. Con questi aiuti veniamo incontro a esigenze di tipo economico dopo opportune valutazioni della situazione familiare. Per quanto possibile operiamo in un'ottica di dono ma anche di fiducia reciproca, discrezione e progettualità.
Nel nostro cammino le Parole del Papa ci guidano, ci incoraggiano e ci aiutano a tenere vivo il desiderio di continuare a donare le nostre mani e il nostro cuore. Riportiamo di seguito alcuni testi tratti dal messaggio del Santo Padre Francesco per la III giornata mondiale dei poveri del 17 novembre 2019:
[…] È un ritornello permanente delle Sacre Scritture la descrizione dell’agire di Dio in favore dei poveri. Egli è colui che “ascolta”, “interviene”, “protegge”, “difende”, “riscatta”, “salva” … Insomma, un povero non potrà mai trovare Dio indifferente o silenzioso dinanzi alla sua preghiera. Dio è colui che rende giustizia e non dimentica (cfr. Sal 40,18; 70,6); anzi, è per lui un rifugio e non manca di venire in suo aiuto (cfr. Sal 10,14).
[…] «L’opzione per gli ultimi, per quelli che la società scarta e getta via» è una scelta prioritaria che i discepoli di Cristo sono chiamati a perseguire per non tradire la credibilità della Chiesa e donare speranza fattiva a tanti indifesi. La carità cristiana trova in essi la sua verifica, perché chi compatisce le loro sofferenze con l’amore di Cristo riceve forza e conferisce vigore all’annuncio del Vangelo. L’impegno dei cristiani, in occasione di questa Giornata Mondiale e soprattutto nella vita ordinaria di ogni giorno, non consiste solo in iniziative di assistenza che, pur lodevoli e necessarie, devono mirare ad accrescere in ognuno l’attenzione piena che è dovuta ad ogni persona che si trova nel disagio. «Questa attenzione d’amore è l’inizio di una vera preoccupazione» per i poveri nella ricerca del loro vero bene. Non è facile essere testimoni della speranza cristiana nel contesto della cultura consumistica e dello scarto, sempre tesa ad accrescere un benessere superficiale ed effimero. È necessario un cambiamento di mentalità per riscoprire l’essenziale e dare corpo e incisività all’annuncio del regno di Dio. La speranza si comunica anche attraverso la consolazione, che si attua accompagnando i poveri non per qualche momento carico di entusiasmo, ma con un impegno che continua nel tempo. I poveri acquistano speranza vera non quando ci vedono gratificati per aver concesso loro un po’ del nostro tempo, ma quando riconoscono nel nostro sacrificio un atto di amore gratuito che non cerca ricompensa.
[…] A tanti volontari, ai quali va spesso il merito di aver intuito per primi l’importanza di questa attenzione ai poveri, chiedo di crescere nella loro dedizione. Cari fratelli e sorelle, vi esorto a cercare in ogni povero che incontrate ciò di cui ha veramente bisogno; a non fermarvi alla prima necessità materiale, ma a scoprire la bontà che si nasconde nel loro cuore, facendovi attenti alla loro cultura e ai loro modi di esprimersi, per poter iniziare un vero dialogo fraterno. Mettiamo da parte le divisioni che provengono da visioni ideologiche o politiche, fissiamo lo sguardo sull’essenziale che non ha bisogno di tante parole, ma di uno sguardo di amore e di una mano tesa. Non dimenticate mai che «la peggiore discriminazione di cui soffrono i poveri è la mancanza di attenzione spirituale». I poveri prima di tutto hanno bisogno di Dio, del suo amore reso visibile da persone sante che vivono accanto a loro, le quali nella semplicità della loro vita esprimono e fanno emergere la forza dell’amore cristiano. Dio si serve di tante strade e di infiniti strumenti per raggiungere il cuore delle persone. Certo, i poveri si avvicinano a noi anche perché stiamo distribuendo loro il cibo, ma ciò di cui hanno veramente bisogno va oltre il piatto caldo o il panino che offriamo. I poveri hanno bisogno delle nostre mani per essere risollevati, dei nostri cuori per sentire di nuovo il calore dell’affetto, della nostra presenza per superare la solitudine. Hanno bisogno di amore, semplicemente.
[…] A volte basta poco per restituire speranza: basta fermarsi, sorridere, ascoltare. Per un giorno lasciamo in disparte le statistiche; i poveri non sono numeri a cui appellarsi per vantare opere e progetti. I poveri sono persone a cui andare incontro: sono giovani e anziani soli da invitare a casa per condividere il pasto; uomini, donne e bambini che attendono una parola amica. I poveri ci salvano perché ci permettono di incontrare il volto di Gesù Cristo. Agli occhi del mondo appare irragionevole pensare che la povertà e l’indigenza possano avere una forza salvifica; eppure, è quanto insegna l’Apostolo quando dice: «Non ci sono fra voi molti sapienti dal punto di vista umano, né molti potenti, né molti nobili. Ma quello che è stolto per il mondo, Dio lo ha scelto per confondere i sapienti; quello che è debole per il mondo, Dio lo ha scelto per confondere i forti; quello che è ignobile e disprezzato per il mondo, quello che è nulla, Dio lo ha scelto per ridurre al nulla le cose che sono, perché nessuno possa vantarsi di fronte a Dio» (1 Cor 1,26-29). Con gli occhi umani non si riesce a vedere questa forza salvifica; con gli occhi della fede, invece, la si vede all’opera e la si sperimenta in prima persona. Nel cuore del Popolo di Dio in cammino pulsa questa forza salvifica che non esclude nessuno e tutti coinvolge in un reale pellegrinaggio di conversione per riconoscere i poveri e amarli.
...una "voce" in cammino
Noi volontari Caritas (gruppo ascolto e distribuzione) al momento siamo una ventina. Le Parole di Gesù, le intuizioni che ci animano e ci spingono a fare questo servizio, gli incontri che facciamo sono molti e personali e ognuno di noi potrebbe darne una bella testimonianza. Ecco una voce:
Faccio parte della Caritas e più precisamente del gruppo ascolto. Da parte mia devo dire che non è così scontato avere il dono dell'ascolto. Ascoltare e avvicinare le persone che si rivolgono a noi per portarci, confidarci difficoltà e problemi che stanno vivendo, mi richiede la capacità e buona volontà di saper rapportarmi con loro senza offendere la loro dignità. Ci sono state in questi anni più occasioni di formazione (organizzate dalla Caritas Tarvisina) per darci una mano in questo delicato servizio, e mensilmente noi volontari ci incontriamo per confrontarci ... ma ogni volta che ti rapporti con queste persone c'è sempre un nuovo aspetto da cogliere e le risposte non sono così scontate. Parlando con loro (che il più delle volte vengono da realtà lontane dalle nostre) più volte ci portano le loro debolezze e fragilità; ma quando riesci a dare delle risposte concrete, come un consiglio, un aiuto per far frequentare il figlio alla scuola materna, un aiuto per sbloccare il pagamento di qualche bolletta, non solo loro ma anche noi portiamo a casa frutti positivi. Ringraziamo la Comunità che in tante occasioni ci è venuta incontro e continua a farlo. - Una volontaria
A presto, gruppo Caritas
