I tempi che stiamo vivendo sono veramente difficili; tantissime persone non frequentano più la Chiesa e sicuramente è arrivato il momento di rivedere le nostre celebrazioni, almeno per questo periodo invernale.
"Meno messe e più Messa", era uno slogan degli anni Settanta. Purtroppo, è rimasto uno slogan che non è diventato un piano pastorale; abbiamo continuato a celebrare le Messe a ripetizione a tutte le ore.
In alcuni casi celebrazioni passive con poche persone, una Messa che rischia di non essere più una festa. Il problema è fare della Messa una esperienza di salvezza un incontro personale con Cristo e non un servizio religioso che viene erogato. La cosa più bella sarebbe fare della Messa una vita che incontra la VITA, cioè il Cristo Risorto.
Pensiamo ad una comunità che non si spezzetta, dove le persone si convocano, s’incontrano per far festa e non si disperdono ognuno secondo l’orario che gli è più comodo.
Celebrando la Messa con cura, curiamo la nostra fede e il futuro della nostra comunità. La partecipazione alla Messa domenicale è diminuita enormemente, le nuove generazioni sono letteralmente scomparse!
Le nostre celebrazioni diventeranno sempre più celebrazioni vive, partecipate, espressione della comunità che si riunisce e che cammina insieme sulle strade del Signore.
Sondaggio chiuso: gli orari definitivi verranno comunicati nei prossimi giorni
