È agosto, e come tutti gli anni è arrivata l’ora del campo scout del Reparto Orizzonte del Loreggia 1 dal 31 luglio al 09 agosto 2022. Come lo anno scorso, l’abbiamo vissuto assieme al Reparto di Piombino Dese 1, in una località di Erto e Casso (PN), nello specifico Località Prada. Per tanti è stato il primo campo, perciò ci sono state delle difficoltà.
I primi giorni sono stati i più faticosi perché li abbiamo dedicati al montaggio del campo, dopo di essi ha preso vita il tema delle attività, realizzato dai capi squadriglia dei due reparti. Sette personaggi storici di sette stati diversi vennero catapultati nel presente, per volontà del mago Mauritius Telma, per portare un po’ di cultura alle generazioni d’ oggi.
Attraverso questa storia sono state collegate le diverse sfide, giochi e i momenti di preghiera e riflessione.
Il momento più atteso però, è stata la camminata, che ci ha portati alla scoperta della storia della diga del Vajont e delle zone colpite da questa catastrofe il 9 ottobre 1963. È stata una sfida, soprattutto per i più giovani, vista la lunga durata e la difficoltà.
Immancabile è stata la giornata dei genitori, che ha risollevato il morale di alcuni più piccoli che sentivano la mancanza di casa, e ha dato la possibilità ai genitori di vedere ciò che abbiamo realizzato.
Un momento molto significativo è stato quello dei nomi di caccia, una tappa importante per i ragazzi al terzo anno del Reparto di Loreggia, e per tutti i ragazzi e le ragazze del Reparto di Piombino. Il nome di caccia, detto anche Totem, è composto da un animale e propria scelta e un aggettivo assegnato dall’alta squadriglia. Per guadagnarselo, la tradizione prevede il superamento di una prova di coraggio, che per quest’anno consisteva nello scendere e risalire da un burrone con delle corde e un’imbragatura d’emergenza, realizzata con dei cordini. Il rito si è concluso alla sera con il salto del fuoco.
È stato un campo divertente e istruttivo, all’insegna della collaborazione di gruppo, con momenti di difficolta, ma anche di gioia. Un’esperienza che consigliamo a tutti.
Zorzi Francesco
Stellin Damiano
