Il 16 agosto 2022 Loreggia si è svegliata con un suono diverso dall’ordinario, insolito rispetto al suono a distesa a cui il paese da anni era abituato: il suono a bicchiere “alla veronese”.

L’Italia è costellata da diversi sistemi di suono delle campane che, come i dialetti a livello linguistico, cambiano da regione a regione. In Veneto abbiamo diversi sistemi e le nostre campane, essendo all’epoca state fuse dalla fonderia Cavadini di Verona, son state montate sin dall’inizio secondo il metodo “alla veronese”.

Tale sistema di suono prevede l’alzata manuale delle campane con la bocca rivolta verso l’alto (posizione visibile nella foto riportata) e l’esecuzione di scale, accordi e melodie che avvengono tramite la rotazione della campana, tenuta in piedi da entrambi i lati grazie all’abilità del suonatore. La suonata avviene al piano terra del campanile, dove con il rigoroso silenzio dei suonatori, un maestro chiama i numeri delle campane nelle loro più svariate combinazioni, seguendo a tutti gli effetti uno spartito musicale numerico.

Il giorno di San Rocco, alle ore 10:00 è stato tagliato il nastro davanti al campanile e Don Aldo, Don Leone e Don Antonio hanno dato il “la” alla suonata inaugurale, facendo rintoccare la campana più piccola a loro dedicata. Da lì è iniziato lo spettacolo, tenuto dalla squadra campanaria Corde e Musica di Tezze Sul Brenta (VI) che ha animato solennemente i segni di inizio e di fine della messa solenne delle 10:30.

Alla sera, continuando i festeggiamenti del santo patrono, il suono delle nostre campane si è fuso con uno spettacolo audiovisivo eseguito dalla performer e ballerina Ingrid Zorini, accompagnata all’hang da Michael Barbiero. La cella campanaria illuminata a giorno nel cuore della notte, unita al suono potente dei nostri bronzi, ha contrastato la dolcezza dell’hang e la luminosità leggera della ballerina, regalando a grandi e piccini uno spettacolo più unico che raro.

La squadra serale che ha magistralmente suonato i nostri bronzi è una squadra mista di rappresentanza dell’Associazione Suonatori di Campane a Sistema Veronese, istituzione della città scaligera con più di 1800 iscritti fra campanari e simpatizzanti che gestisce svariate decine di campanili a corda sparsi fra le province di Verona, Vicenza, Padova, Mantova e Brescia.

Sentendo i responsi dei paesani e i complimenti espressi dai suonatori per i lavori effettuati, ci auguriamo che il concerto campanario di San Rocco diventi una tradizione annuale da mantenere viva nel tempo, unito alla creazione di una squadra campanaria paesana che speriamo possa partire al più presto. 

Cerca nel sito