Il campo invernale è iniziato venerdì 7 gennaio alle 15e30 in piazza a Loreggia dove si sono ritrovati il Noviziato “Fenice” e il Clan/Fuoco dei “Viaggiatori Liberi”.
La prima attività svolta si basava sul costruire delle torrette utilizzando degli stuzzicadenti, scotch e elastici che dovevano mantenere la torretta in piedi. Per fare questa attività c’erano 3 gruppi differenti con varie disabilità. Lo scopo era scoprire la collaborazione fra noi anche di fronte alle difficolta che possiamo incontrare tutti i giorni. Inoltre a mano a mano che un gruppo finiva doveva aiutare gli altri gruppi.
Successivamente tutti ci siamo impegnati per preparare la cena: gnocchi al ragù cominciando spremendo le patate e dando forma a piccole opere d’arte, una volta pronti si è iniziato il primo pasto condiviso. Dopo aver mangiato a saziate e preparato le stanze per la notte si ritornò per fare un’attività preparata dal Clan, cioè il gioco dell’oca basato su imprevisti e probabilità nel mondo scout. La serata finì presto con la compieta, perché la sveglia era prevista molto presto per godersi in pieno l’escursione del giorno dopo.
Giorno 8 gennaio, svegli ore 04e30 ci aspettava una lunga camminata. Dopo colazione, ancora buio, siamo partiti per Crespano dove avremmo iniziato la camminata dai piedi del Monte Grappa. In lontananza stava per sorgere l’alba, il sentiero all’inizio normale ma salendo di quota si presentava colmo di neve e di ghiaccio, percorsi circa 900m di dislivello, siamo arrivati ad un rifugio dove ci siamo fermati per le lodi mattutine e per pranzare, qualche foto di rito si è ripartiti per tornare, la discesa si era rilevata più complicata della salita, e via verso casa per partecipare assiema alla S.S. Messa prefestiva.
Finita la Messa, dove Morfeo per qualcuno era più alettante dell’omelia, ci attendeva l’abbondante cena per la lunga camminata. La serata è continuata con il gioco del domino molto particolare. Lo scopo era incastrare le tessere facendo un parallelismo tra le attività in Reparto e quelle Clan/Noviziato. In partica bisognava intuire cosa volessero dire le differenti parole ma con un significato comune tra le due branche (molto difficile), vinceva chi finiva per primo le tessere. La serata si concluse con la compieta ma ci siamo coricati ognuno a casa propria per effettuare il meritato riposo.
Il mattino seguente, 9 gennaio, ci si è ritrovati per fare colazione assieme e per fare un’attività di kahoot basata sui nodi della nostra religione e sulla fede.
Il campo invernale si è terminato con un pranzo in compagnia di tutti i capi del gruppo di Loreggia, e la pulizia di rigore. Devo dire che è stata un’esperienza molta intensa e istruttiva e molto piacevole dove si è migliorata la vita in comunità e la socializzazione, oltre ad aver visto bellissimi paesaggi. Grazie a Don Antonio per l’ospitalità dopo il “pacco” della casa prenotato da 3 mesi, grazie ai nostri capi Don Giovanni, Margherita, Damiano e Eliseo per la strada fatta assieme. Spero che c’è ne saranno tante altre.
Francesco
Ghepardo Intraprendente

