Il 22 febbraio 1857, a Paddington (Londra) nasceva Baden-Powell, il fondatore dello scoutismo.

Il 22 febbraio del 1926 iniziò il Thinking Day, la giornata mondiale dello scoutismo, per celebrare quel militare che nel 1907 iniziò quell'avventura fatta di calzoni corti, buone azioni e Servizio al prossimo.

Quest'anno anche noi del Loreggia 1, assieme ai Rover e Scolte di Cavaso del Tomba, abbiamo deciso di festeggiare.

Sicuramente il pensiero è andato al nostro fondatore e a tutti gli scout del mondo con i quali condividiamo Promessa e la Legge scout, ma più di tutto è stata un’occasione per festeggiare noi stessi. Spesso noi capi ci sentiamo dire "grazie", per il servizio che svolgiamo, da voi genitori e anche dal parroco Don Antonio e da nostro assistente Don Giovanni. Ma crediamo che i veri ringraziamenti vadano innanzitutto a voi genitori, che riponete la vostra fiducia in noi e nel nostro metodo. Che ci affidate i vostri figli permettendoci di trasmettere loro i nostri valori, i nostri ideali, la nostra fede.

Il grazie che più ci commuove va ai nostri ragazzi. Vedere i Lupetti entusiasti di giocare assieme, di vivere l'ambientazione della giungla con lo stupore che solo loro sanno avere... Oppure trasportare pali con gli esploratori, costruire assieme un alzabandiera spingendoci sempre a migliorare le nostre tecniche, il nostro "saper arrangiarsi"... Oppure vedere i Rover e le Scolte di 16/20 anni che si alzano volentieri mezz'ora prima alla domenica mattina solo per poter fare colazione assieme, condividere un thè con troppo miele, aiutare i capi a "tirare i campi" per giocare a scoutball. O vederli giocare assieme ai lupetti, spronandoli, passando loro la palla e mettere la giusta e sana competizione in un gioco...ecco, è soprattutto a loro che va il nostro pensiero, il nostro grazie. Perché l'epoca che stanno vivendo è decisamente difficile e sarebbe molto più semplice dormire la domenica mattina, non passare serate a mettersi in discussione o ad ascoltare le parole del Vangelo e riflettere. Sicuramente è meno impegnativo stare il sabato pomeriggio a casa davanti ai cartoni o a giocare alla play station. La vera sfida è proprio questa e loro hanno saputo accettarla e a giocare il gioco come diciamo noi col fazzolettone al collo. Grazie genitori, grazie ragazzi, grazie parrocchia. Siete, per noi capi, il motore che ci fa alzare presto, tornare con calzoni strappati, ginocchia sbucciate e stiramenti muscolari. Siete quel "respiro dell'anima" di cui il mondo ha bisogno.

Buona strada.

Lince Premurosa

 

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