Con immensa gioia, il 23, 24 e 25 aprile e l’8 maggio 2022 sono state celebrate le Prime Comunioni a Loreggia e Loreggiola. Ogni volta accostarsi al sacramento dell'Eucaristia genera forte emozione per le famiglie coinvolte, ma anche per noi catechiste: la preparazione, l'attesa e il vivere l'incontro con Gesù, sono un segno importante nel cammino cristiano e speriamo sempre che il seme gettato porti il suo frutto.

Anche quest'anno ha avuto però le sue difficoltà ed incertezze, dovute sempre ai contagi e alle quarantene Covid, che ci hanno portato ad incontri online e ad assenze forzate. Per fortuna l'aiuto dall'Alto e la costanza di tutti, bambini e genitori in primis, ci hanno permesso di celebrare tutti i vari riti che precedono la comunione vera e propria: la consegna della tunica, la comunione della parola (con la consegna del Vangelo), la Pasqua ebraica, la processione con l'ulivo la Domenica delle Palme, il Giovedì Santo in cui Gesù per la prima volta spezzò il pane e condivise il calice del vino. Era importante far capire ai bambini che il dono di Gesù è un incontro che si rinnova nell'Ostia consacrata, il miracolo più grande per noi cristiani, in ogni Santa messa attraverso i gesti del sacerdote, perché attraverso quel piccolo pezzetto di pane, che per noi è Gesù, anche noi possiamo diventare buoni come Lui.

Con questa consapevolezza e con il cuore pieno di gioia, accompagnati dalla preghiera della comunità e dall'aiuto del Signore, 82 bambini e bambine hanno ricevuto per la prima volta il dono di Gesù che si fa Eucaristia. Sono state 4 celebrazioni bellissime, durante le quali i bambini hanno fatto il loro ingresso in chiesa in processione e hanno preso posto sull'altare per partecipare con il sacerdote al banchetto eucaristico. Non sappiamo dire chi fosse più emozionato, se i bambini, i genitori, i nonni o noi catechiste, ma sicuramente c'era la consapevolezza che Gesù sarebbe entrato e rimasto sempre nei cuori dei "nostri" bambini.

Un grazie speciale va ai nostri sacerdoti, Don Antonio e Don Giovanni, ai cori (anche a quello "improvvisato") che hanno reso speciali le celebrazioni e a tutti coloro che si sono adoperati affinché fosse una Festa veramente per tutti!!!

L'augurio più grande adesso è continuare ad essere fedeli a Gesù, perché Lui non si dimentica mai di noi, coinvolgendo anche chi ci sta attorno con il suo immenso Amore, per diventare sempre un po' di più fedeli al Padre, amici fraterni, misericordiosi, capaci di perdonarci e di volerci bene.

Alcuni brevi pensieri dei nostri fanciulli e fanciulle e non solo...

Il giorno della mia prima comunione mi sentivo agitata e mi batteva forte forte il cuore, ma dopo aver ricevuto la particola mi sono sentita più tranquilla e più sicura, molto felice di aver ricevuto Gesù. (Emma A.)

Grazie Jessica per avermi accompagnato e guidato con tutte le altre catechiste in questo cammino ad accogliere un Dono così prezioso che conserverò sempre nel mio cuore. Mi hai insegnato che bisogna metterci amore in quello che facciamo, a partire dalle piccole cose e che questo Dono speciale mi aiuterà a superare ogni difficoltà lungo il viaggio della mia vita. Grazie di cuore. (Francesco F.)

Nel sacramento della comunione, mi sono sentita molto felice di fare un passo così importante. (Gaia M.)

La prima comunione è stata per me un momento di gioia e di grande emozione, perché ricevere Gesù attraverso la particola è stato speciale. (Sofia P.)

"Prima Comunione" significa piantare un seme, ma se il terreno non è pronto, se non lo si è arato a dovere, non ci sarà raccolto. E i contadini che provvedono a questo sono il parroco, le catechiste e i genitori. Ognuno ha il suo compito: arare, seminare, innaffiare, ognuno indispensabile, ognuno responsabile del proprio ruolo! GRAZIE per quello che avete fatto fino ad ora, per aiutarci a piantare quel seme. (Un genitore)

Le mani sudate, un brivido e poi quel calore che ti avvolge e ti rassicura. Ecco, adesso anche tu, figlia mia, hai in te Gesù, l'Amico che non ti lascerà mai sola, la guida sulla via della vita, il rifugio sicuro nei momenti bui. Sapere che Qualcuno veglierà sempre sui tuoi passi, per un genitore, è motivo di serenità e di gioia. Grazie Signore del grande Dono che ci hai fatto! (Un genitore)

L'emozione è stata tanta, da non trattenere qualche lacrima... un ringraziamento speciale va alle catechiste, per la pazienza e la dedizione e al nostro parroco don Antonio, che con semplicità e gioia ha accompagnato i nostri figli al sacramento dell'Eucaristia. Grazie. (Un genitore)

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