Noi del Clan dei Viaggiatori Liberi, ad Ottobre 2022 non avremmo mai pensato che a fine anno saremmo tornati a casa con un bagaglio così ampio di ricordi colmi di significato.

Il primo argomento che abbiamo affrontato è stata la sostenibilità ambientale e come nel nostro piccolo potremmo essere più eco-friendly. Questo capitolo si è chiuso durante il campo invernale nella località di Lepre, sul monte Grappa, nel quale abbiamo cercato di applicare ciò di cui avevamo parlato i mesi precedenti.

Dopo il periodo Natalizio e i conseguenti canti che abbiamo portato con tutto il gruppo per le case di Loreggia, ci siamo concentrati sull’organizzazione del Thinking Day.

Per la giornata mondiale dello scoutismo abbiamo preparato un pranzo (gara di torte inclusa) per tutte le famiglie degli scout di Loreggia.

Durante la seconda parte dell’anno abbiamo discusso dei Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA) e dopo aver raccolto informazioni, discusso tra di noi e esserci confrontati con la dottoressa Katia Visentin, ex capo scout, abbiamo messo su un “finto processo” per testare le nostre conoscenze sull’argomento, per provare a discuterne e a metterci nei panni degli altri.

Quest’anno ci siamo cimentati in molte sfide, dalle molte cambuse fatte tra Challenge e battesimi, alla serata di arrampicata all’escape house, all’uscita in solitaria a scoprire i passi di Giuseppe, Maria, Francesco, Peppino e Sophie, e ai molti momenti di autofinanziamento. È stato anche l’anno della Partenza per molti dei più vecchi del gruppo, una cerimonia colma di scelte e ricordi che chiude il percorso in Clan.

A maggio iniziarono i preparativi per il campo estivo che sarebbe stato incentrato sul servizio. Infatti, quest’anno abbiamo aiutato il Gruppo IN... di Piombino Dese ad animare i loro ragazzi. Siamo partiti da casa titubanti, le aspettative non erano altissime; in primis perché stare al fianco a dei ragazzi disabili sembrava una cosa difficile e in più, dato che avremmo alloggiato in una casa con tutte le comodità, sentivamo un po’ la mancanza dell’avventura alla quale noi scout siamo abituati. Ci siamo sbagliati di grosso, infatti nonostante le differenze tra i due gruppi siamo riusciti con naturalezza ad amalgamarci, dopotutto la comunità è uno dei nostri punti forti. È stata però un'altra la cosa che questo campo ci ha insegnato: la bellezza del servizio. In un mondo in cui molti agiscono per il proprio tornaconto, il sorriso genuino dei ragazzi alla fine di una semplice giornata è qualcosa di impagabile.

Alla fine di questo anno, grazie a tutte le esperienze fatte e grazie ai nostri capi Margherita, Damiano, Eliseo e Desiree, abbiamo capito che le nostre azioni contano e che le cose vanno fatte semplicemente perché sono la cosa giusta da fare. 

Un fraterno Buona Strada,

Gufo Preciso

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