Vi trasmettiamo il Bilancio economico della Caritas Parrocchiale del 2021. È una occasione non solo per rendere noti i dati, ma anche per ringraziare voi parrocchiani di quello che avete donato e per sollecitarvi a tenere desti cuore e attenzione ai poveri e alle situazioni di difficoltà che ci sono tra noi.
Nel 2021 al Centro di Ascolto e di Distribuzione abbiamo ascoltato e incontrato circa 30 famiglie (nuove o già note) e aiutate con borsa spesa o aiuti economici, soprattutto per affitti, bollette utenze, parte di rette della scuola materna per 3 bambini, abbonamento autobus, materiale scolastico.
Possiamo testimoniare che al di là delle “mancanze” che possono essere economiche, risalta la ricchezza umana e spirituale di tante persone incontrate.

Ringraziamo la banca BCC (filiale Loreggia) per la donazione di € 5.000.
Ora stiamo continuando il nostro servizio di ascolto e distribuzione. Inoltre, in questo periodo noi volontari stiamo seguendo la consueta formazione annuale dal titolo “Carità e poveri” proposta dalla Caritas Diocesana, che ci vede impegnati per alcuni incontri in parrocchia e per altri online trasmessi da Treviso. Ci guida il Vangelo dei discepoli di Emmaus.
Ben presto proporremo la raccolta di alimenti durante la Quaresima. Vi ringraziamo in anticipo del vostro prezioso contributo.
Come sempre le Parole di Papa Francesco ci fanno da guida... di seguito ve ne proponiamo alcune. A presto,
Una volontaria del Centro di Ascolto
I poveri di ogni condizione o ogni latitudine ci evangelizzano, perché permettono di riscoprire in modo sempre nuovo i tratti più genuini del volto del Padre. Essi hanno molto da insegnarci. Oltre a partecipare del sensus fidei, con le proprie sofferenze conoscono il Cristo sofferente. È necessario che tutti ci lasciamo evangelizzare da loro. La nuova evangelizzazione è un invito a riconoscere la forza salvifica delle loro esistenze e a porle al centro del cammino della Chiesa. Siamo chiamati a scoprire Cristo in loro, a prestare ad essi la nostra voce nelle loro cause, ma anche ad essere loro amici, ad ascoltarli, a comprenderli e ad accogliere la misteriosa sapienza che Dio vuole comunicarci attraverso di loro. Il nostro impegno non consiste esclusivamente in azioni o in programmi di promozione e assistenza; quello che lo Spirito mette in moto non è un eccesso di attivismo, ma prima di tutto un’attenzione rivolta all’altro considerandolo come un’unica cosa con se stesso. Questa attenzione d’amore è l’inizio di una vera preoccupazione per la sua persona e a partire da essa desidero cercare effettivamente il suo bene. (Esort. ap. Evangelii Gaudium, 198-199)
