Come tutti gli anni, il reparto “Orizzonte” di Loreggia affronta l’avventura del campo estivo, ossia alcuni giorni in un luogo a contatto con la natura, lontano dalle moderne infrastrutture e dalle tecnologie quotidiane. Quest’anno ci siamo recati a Sovramonte, in provincia di Belluno, dal 4 all’11 agosto.
Il tema era “il campo di Brownsea Island”, ovvero il primissimo campo scout dove, nel 1907, ragazzi tra loro coetanei vennero radunati e coinvolti a vivere all’aria aperta. La loro guida era il padre fondatore degli scout, Robert Baden Powell (conosciuto anche come B.P.). L’avventura che B.P. fece con questi ragazzi gettò le basi per il metodo scout che oggi conosciamo in tutto il mondo, che inizia con i Lupetti e finisce come Capi in Comunità Capi.
Per chi non lo sapesse, il reparto è suddiviso in piccoli gruppi, detti “squadriglie” (che a Loreggia hanno i seguenti nomi di animali: Corvi, Orsi, Volpi e Aquile), ogni squadriglia ha una tenda e un piccolo riparo dove tenere le cose, mangiare e cucinare. Ogni costruzione è eretta da noi ragazzi (ovviamente con sorveglianza dei capi) con soli cordini, pali, eventualmente tavolame e qualche telo cerato. Una delle principali costruzioni del campo è l’alzabandiera, il quale è il simbolo di reparto, della nazione e della nostra associazione scout, l’Agesci.
Durante il giorno si fanno grandi giochi e percorsi, impariamo metodi scout come affilare un’accetta, cucinare alla “trapper”, leggere cartine, orientarsi in un vasto territorio e altro ancora. Quest’anno, con l’aiuto di un esperto, abbiamo avuto la fortuna di calarci nelle orme degli “uomini trapper”. Infatti, per chi se la sentiva, invece della tenda, c’è stata la possibilità di dormire tutta la notte in un rifugio di emergenza costruito da noi con soli cordini e teli, che avventura! La cena era anch’essa su questo stile, ognuno di noi ha cucinato peperoni, patate e buonissime salsicce sulla brace del focolare. Tra i giochi più memorabili ricordiamo una variazione di “guardia e ladri” e il gioco notturno. La sera, dopo un’emozionante giornata, ci sedavamo in cerchio intorno a un fuoco, cantavamo canzoni, ci divertivamo con bans e giochi, improvvisavamo scenette e guardavamo il vasto manto stellato sopra le nostre teste.
Uno dei momenti migliori e tra i più attesi del campo è stato l’“Hike”, ovvero un’uscita autonoma tra ogni squadriglia che ha la durata di due giorni e una notte. L’Hike è emozionante perché ogni membro della squadriglia ha più responsabilità di quanto ne aveva prima, perché si assapora la libertà come non mai e perché si affrontano faccia a faccia avventure e momenti indimenticabili. Quest’anno le squadriglie si sono recate a piedi nelle varie frazioni di Sovramonte: Corvi e Orsi a Aune, Aquile a Sorriva e Volpi a Zorzoi. La camminata è stata intensa ma indimenticabile e alcuni percorsi erano quasi interamente immersi nel bosco. Pioggia e imprevisti hanno reso l’atmosfera ancora più avvincente. Dopo ore, bagnate dalla testa ai piedi, stanche e affamate, le squadriglie sono finalmente arrivate a destinazione. Mai come quel giorno abbiamo gratificato la presenza di un letto comodo e una doccia calda…
Ogni anno, alla squadriglia più meritevole, si assegna la “Fiamma di reparto”, ovvero un riconoscimento dell’impegno prestato durante l’anno scout. Quest’anno, l’onore di tenere a ogni attività la Fiamma sarà della squadriglia dei Corvi. Ma l’anno non è ancora finito, si attende con ansia la mega pizzata di chiusura dove, tra battute e risate, ricorderemo insieme i bei momenti passati insieme quest’estate.
Reparto “Orizzonte”
