Lo scorso 2 giugno finalmente, dopo più di un anno di restrizioni a causa della pandemia, abbiamo potuto far celebrare al nostro parroco don Antonio la Santa Messa davanti alla grotta in via Muson nella “chiesa all'aperto”, come l'ha sempre definita don Aldo.
Eravamo titubanti se trovarci o meno sia per la recita del Rosario, sia per la celebrazione della Santa Messa, ma alla fine abbiamo deciso di seguire le direttive del parroco e farle entrambe.
Il Rosario, recitato solo due sere alla settimana, è stato voluto fortemente da due giovani genitori che ci tenevano tanto a non far perdere la tradizione della recita delle preghierine davanti alla Madonna alle loro figlie. Si dice sempre che si deve cercare di dare il buon esempio ai giovani perché saranno il nostro futuro, e qui nel nostro piccolo cerchiamo di farlo.
Gli appuntamenti del Rosario, qui davanti alla grotta, sono sempre stati suddivisi in due momenti, per cercare d’invogliare a venire anche i più giovani: la prima mezz’oretta ci disponevamo tutti raccolti in semicerchio davanti a Maria per pregare con Lei, poi gli adulti chiacchieravano e i più piccoli giocavano sull'altalena o tra di loro.
Rispettando tutte le varie norme anti-Covid, mercoledì 2 giugno abbiamo celebrato assieme al nostro parroco don Antonio la Santa Messa di fine Rosario che si è conclusa con il rito della benedizione delle campagne e delle croci di legno fatte da Duilio, croci che ogni partecipante ha potuto portare a casa al termine della celebrazione.
D’accordo con il Gruppo Missioni e Solidarietà, visto che non c'erano esigenze particolari da parte dei nostri missionari, abbiamo deciso di donare le offerte raccolte in questa Santa Messa al nostro asilo di Loreggia, visto che a causa del Covid e per cercare di fare ammalare il meno possibile i bambini, non è stato possibile organizzare nessuna festa o iniziativa conviviale per far fronte alle numerose spese. Le offerte raccolte, 300 euro, sono state consegnate alla direttrice e verranno usate per acquistare materiale didattico per i nostri figli, nipoti, cugini, vicini di casa …
Al termine della liturgia ci siamo spostati nella tradizionale zona conviviale dove in forma un po' ridotta abbiamo degustato ciliege e strudel con bibite varie e chiacchierato, conoscendo un po' di più il nostro parroco.
Nell’attesa e speranza di poterci ritrovare l’11 febbraio, Madonna di Lourdes e giornata dell’ammalato, nuovamente tutti assieme qui a pregare con Maria.
Mara

