“A scuola con Pinocchio” si sta rivelando essere davvero un’esperienza entusiasmante!
Quante avventure e quante scoperte! In questo periodo siamo andati con lui nel Paese dei Balocchi e la scuola si è trasformata, per qualche giorno, in un vero “Paese dei Balocchi” con musica, balli, divertimento, ma soprattutto nessuna regola di convivenza...ognuno era libero di fare ciò che più gli piaceva. Anche se al primo istante poteva sembrare un’esperienza davvero fantastica, non si è poi rivelata una gran bella avventura…confusione, scontri, bisticci non rendevano belle le nostre giornate ...
È stata però un’occasione per capire che non sempre si può vivere “nel Paese dei Balocchi” e che per vivere bene insieme dobbiamo accordarci su alcune buone regole per garantire un benessere a tutti. Ciò che è poi successo a Pinocchio., la trasformazione in asinello e il successivo ripensamento sulle sue scelte, ci ha fatto capire che possiamo rimediare ad ogni sbaglio, l’importante è non restare fermi, ma fare il primo passo per ripartire, sicuri che, al nostro ritorno, le persone che ci amano ci aspettano A BRACCIA APERTE per ricaricarci con un enorme abbraccio pieno di vero amore.
Quante parole sono racchiuse in un abbraccio senza voce! “Ti voglio bene”, “ti sono vicino”, “ti aiuto io”, “ti perdono”, “facciamo la pace”, “ripartiamo insieme” …l’abbraccio è un dono magico che fa rimettere in moto la vita!
L’obiettivo fondamentale di questo percorso è stato quello di accompagnare i bambini a vivere e a scoprire il significato della Pasqua come un grande Abbraccio d’Amore!
Abbiamo avuto l’opportunità di scoprire il messaggio d’amore che Gesù ha donato ai suoi amici, abbiamo capito l’importanza di avere un cuore vicino a tutti, abbiamo vissuto la meraviglia del sentirsi amato e cercato, abbiamo capito che le nostre amicizie si costruiscono con il perdono e volendoci bene.
L’abbraccio si pone come dimensione di cura, modalità di aiuto nello sviluppo armonico della personalità, forma appagante di inclusione sociale e connessione relazionale significativa. In un mondo “social” e frettoloso l’abbraccio è vicinanza, è presenza, è forza interiore, è energia nuova, è opportunità per ripartire.
“Quanti significati sono celati dietro un abbraccio?
Che cos’è un abbraccio se non comunicare, condividere
e infondere qualcosa di sé ad un’altra persona?
Un abbraccio è esprimere la propria esistenza
a chi ci sta accanto, qualsiasi cosa accada,
nella gioia e nel dolore.
Esistono molti tipi di abbracci,
ma i più veri ed i più profondi
sono quelli che trasmettono i nostri sentimenti.
A volte un abbraccio,
quando il respiro e il battito del cuore diventano tutt’uno,
fissa quell’istante magico nell’eterno.
Altre volte ancora un abbraccio, se silenzioso,
fa vibrare l’anima e rivela ciò che ancora non si sa
o si ha paura di sapere.
Ma il più delle volte un abbraccio
è staccare un pezzettino di sé
per donarlo all’altro
affinché possa continuare il proprio cammino meno solo”.
(La magia di un abbraccio di Pablo Neruda)
La nostra scuola, in questo periodo, si è così trasformata in una vera “scuola di abbracci”: impariamo ad abbracciarci per condividere momenti felici e per dare nuova energia nei momenti più tristi.
A tutti giunga il nostro più affettuoso abbraccio per augurare Buona Pasqua!
