“Non stanchiamoci di fare il bene; se infatti non desistiamo, a suo tempo mieteremo. Poiché dunque ne abbiamo l’occasione, operiamo il bene verso tutti”

Questa è l’esortazione di San Paolo ai Galati sulla quale papa Francesco ci invita a riflettere in questo tempo di Quaresima 2022. Tempi complicati con il ruggito della vile violenza e il lamento di chi soffre aumentati fino a divenire assordanti, a causa di una guerra non così lontana da noi.

Dopo due anni di opprimente pandemia, ci siamo risvegliati in un altro incubo, con immagini di morte e distruzione, dove le lacrime sul volto di tanti nostri fratelli e sorelle, specialmente se sono bambini e ragazzi, sono l’antitesi di come il Signore avrebbe pensato la loro e nostra quotidianità: impegno e fatica, sorrisi e felicità, e anche lacrime, sì, ma per una gioia straordinaria, o per un tenero Amore che ci emoziona totalmente.

Una guerra è sempre e comunque il più triste e volgare fallimento dell’intelligenza umana; una guerra è sempre e comunque da rifiutare, e non è compatibile con Cristo (punto!)

La speranza, come sempre, è in Cristo: sotto alla sua croce proviamo la stessa ansia, lo stesso smarrimento che non trova spiegazioni a tanto assurdo accanimento proprio su chi ci ama: la Sua straordinaria risposta che ci riempie di nuovo il cuore di gioia è nella Risurrezione! Sì, con la pazienza e tenacia di ostinatamente fare del bene, il “bene” che non cede alla subdola tentazione di assimilarsi al male, alla fine risorge e vince sempre!

Sta a noi educare i protagonisti del mondo futuro, cioè i nostri bambini e ragazzi, ad avere “Occhi di Pasqua”, cioè di guardare ed interpretare la nostra vista con gli stessi occhi di Gesù, allenarci per avere uno sguardo che sa vedere l’invisibile; uno sguardo che, a partire dalla concretezza di ciò che appare, è capace, con pazienza e senza fretta, di aprirsi con stupore, meraviglia e fiducia alle sorprese di Dio; che sa cogliere il ritmo della Pasqua dentro le realtà della vita, che nel buio intravede la luce e nella morte la vita.

Questo è il tema che i gruppi di catechismo stanno portando avanti per tutta la Quaresima, con l’invito a tutti a partecipare con assiduità alla Santa Messa domenicale, perché altrimenti ha veramente poco senso partecipare a catechismo e subito dopo perdere con una scusa il momento settimanale di vicinanza con la Parola di Dio.

La coerenza è fondamentale per un futuro di pace, a partire dalla forma mentale, dal nostro linguaggio e singoli atteggiamenti quotidiani, ai quali educarci per educare i nostri bambini e ragazzi.

Primavera è anche tempo di Sacramenti, che non sono solo una occasione per “far festa” e avere un regalo: un Sacramento è innanzitutto e soprattutto una straordinaria occasione di contatto diretto con Dio che opera tramite il suo Santo Spirito, per i bambini e i ragazzi, ma anche per le famiglie e tutta la comunità!

A Loreggiola ecco i prossimi:

  • Prima Comunione: 8 maggio
  • Festa del Perdono: 14 maggio

Buon cammino di Quaresima a tutti!

Gruppo Catechisti Loreggiola

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