Quest'anno la Caritas ha pensato che oltre ai colloqui e distribuzioni si poteva organizzare un pranzo natalizio rivolto a tutte le persone che si servono dei servizi della stessa: un semplice momento di incontro e festa.
Una volta definito il menù e i ruoli di ciascun volontario, bastava solo attendere il 29 dicembre. Alle 12.30 tutto era pronto… ma mancavano gli invitati, il tempo passava... Verso le 13.00 le prime famiglie, timidamente, hanno varcato la soglia della Casa del Giovane, poi altre donne con i loro bambini e pian piano ne sono arrivati altri. Alla fine tra i componenti della Caritas e gli invitati si è raggiunto la quota di circa 60 persone, che hanno fatto onore al cibo preparato con grande amore e competenza dai volontari. Dopo il primo piatto, ci si è trovati a parlare spontaneamente con tutti. La convivialità ha reciso le barriere delle culture diverse, di cui abbiamo appreso usi e costumi. E anche i molti bambini hanno preso coraggio a giocare assieme.
L'esperienza si è rivelata positiva ma al tempo stesso ci si è resi conto che c'è ancora molta strada da fare... possiamo considerare questa iniziativa come una goccia nell'oceano... ma molte gocce insieme ci porteranno a realizzare quel processo di inclusione ed integrazione, che deriva dal rispetto e dalla volontà di integrarsi senza perdere le proprie radici.
Alla fine, ci siamo salutati ripromettendoci di trovarci il prossimo anno, pronti ad assaggiare anche le loro pietanze.
Lucia
