“La vita è come un film…” sembra un po’ una frase fatta, ma in realtà è stata quella che ci ha guidato nel nostro camposcuola: “…in cui sei tu che scrivi il finale.”
Il 17 luglio, 52 ragazze e ragazzi appena usciti dagli esami di terza media, accompagnati da 12 educatori, son partiti verso Tonadico per passare una settimana assieme. Le parrocchie di Piombino Dese, Levada e Torreselle, Loreggia e Loreggiola, Rustega e Massanzago, accompagnate da Don Giovanni, hanno unito gli sforzi per realizzare quest’esperienza. Siamo consapevoli dell’ardua impresa che abbiamo chiesto ai nostri animati di affrontare: creare legami e amicizie a partire da un gruppo così grande dev’essere stato impegnativo, ed è stato rassicurante vederli riuscire in questa “missione”.
Il tema di quest’anno, “HD – la tua vita in alta definizione”, tratta ogni giorno un genere diverso di film, dandoci l’occasione di esplorarne le sfaccettature e ricondurle ad aspetti della vita: i film biografici ci ricordano di chi siamo, le commedie mostrano come le altre persone ci possono far crescere, i film d’avventura ci insegnano di aprirci a nuove esperienze e come le decisioni influenzino la nostra storia e quella degli altri, gli horror ci fanno riconoscere le nostre paure per affrontarle, il genere romantico dà importanza alle emozioni di ognuno, infine il fantasy ci invita a costruire il futuro partendo dai nostri sogni e aspirazioni.
Vedere i ragazzi fidarsi sempre di più gli uni degli altri, sostenersi a vicenda durante la camminata, formare nuove amicizie ed esprimere le loro emozioni è qualcosa che scalda il cuore. Ci sono state, alcune volte, situazioni meno entusiasmanti, come quel pomeriggio piovoso passato stretti stretti in casa, scherzi inaspettati, insetti poco augurabili e la pioggia a metà camminata; ma come succede nella vita, dopo le nuvole esce sempre il sole, e durante la camminata è successo letteralmente: approfittando della deviazione ci siamo diretti al torrente dove abbiamo trascorso il pomeriggio, alcuni con i piedi in ammollo, altri sguazzando come paperelle.
Un aspetto curioso era l’escursione sentimentale tra le varie attività: passavamo dal cercare tesori sotterrati scavando con cucchiaini di legno al creare braccialetti con perle che rappresentassero i nostri entusiasmi e paure, dal defenestrare uova cercando di non romperle allo scrivere lettere indirizzate al nostro sé fra trent’anni. Da quest’ultima attività, oltre ad alcune aspettative materiali, sono emerse l’intensità del desiderio di essere in pace con sé stessi e con le proprie scelte, e tantissima speranza verso il futuro.
Vorremmo ringraziare Giancarla, Marisa, Moira e Monica, che non solo hanno preparato da mangiare (in modo impeccabile, precisiamo) ma sono state un’àncora per noi educatori, e sono state anche una guida per le ragazze e ragazzi di Loreggia, che alla partenza non conoscevano alcun educatore. Ringraziamo i genitori, che oltre ad averci offerto biscotti e verdura, ci hanno permesso di proporre quest’esperienza e di imparare tanto dai loro figli e figlie. Infine, ringraziamo le ragazze e i ragazzi che hanno deciso di partecipare: con il loro essere sé stessi hanno colorato la tela del camposcuola, rendendola un dipinto meraviglioso.
Gli educatori
