Eccoci qua!... Arrivati sulla cima della montagna seguendo una delle passioni di Pier Giorgio Frassati, che come noi ha affrontato diverse sfide. Questo giovane infatti, tema centrale del nostro campo, era un appassionato di camminate in montagna. Accompagnato dai suoi amici con cui aveva fondato la società dei “Tipi loschi”, che nascondeva l'aspirazione ad un'amicizia profonda, fondata sul vincolo della preghiera e della fede. La scelta del tema del nostro viaggio, presa dai nostri educatori, è nata anche dal fatto che Pier Giorgio Frassati verrà proclamato santo durante il Giubileo del 2025. 

Il nostro campo semi-mobile, iniziato il 29 luglio e terminato il 3 agosto, ha visto diverse mete: partenza da Maniago, proseguendo poi per Fanna, per poi raggiungere Poffabro e chiudere il nostro anello raggiungendo Andreis ed infine Maniago; ci siamo sempre spostati a piedi, muniti dei nostri pesanti zaini. Durante le nostre camminate abbiamo potuto imparare il vero significato dell’amicizia e del supporto reciproco, affrontando insieme le difficoltà che ci si sono poste davanti senza mai lasciare nessuno indietro. 

Le nostre giornate erano caratterizzate dall’attività del giorno seguita poi da un momento di riflessione basato sul tema centrale, cioè Frassati e le sue caratteristiche come: la fraternità, la semplicità, il donarsi agli altri, la fede e l’amicizia. Nella sua breve vita ha sempre teso la mano ai più bisognosi, donando a loro se stesso e i suoi averi, trascurando la propria salute ritrovandosi con gravi problemi fisici e addirittura non riuscendo più ad alzarsi dal letto alla sola età di ventiquattro anni, morendo poi a causa di una poliomielite fulminante. 

A conclusione di questo campo possiamo affermare che abbiamo vissuto tante esperienze degne di nota tra cui: l’incontro con Suor Giulia nel monastero di Poffabro che ci ha fatto riflettere su diverse tematiche e sull’importanza del non arrendersi mai, sottolineando l’espressione cadere e rialzarsi; l’attività del secondo giorno che consisteva nel disegnare ciò che per noi rappresentava il concetto di semplicità con un seguente momento di condivisione dove ognuno di noi ha potuto esprimere una parte di sé e infine un’altra esperienza memorabile è stata la giornata dove abbiamo affrontato l’esperienza del deserto cioè un momento di preghiera più profondo rispetto agli altri seguito poi dalle confessioni 

Tutte le esperienze che abbiamo vissuto sono state importanti a loro modo, insegnandoci diversi valori di cui fare tesoro e che ci hanno reso persone migliori. Dobbiamo inoltre fare un ringraziamento speciale ai nostri educatori: Andrea, Mattia, Nicola e Silvia che ci hanno supportato e sopportato, attraverso momenti di confronto e dialogo nei quali ci hanno ascoltato e consigliato, senza mai perdersi d’animo. Ringraziamo tutte le persone che hanno reso possibile questa avventura, ci risentiamo l’anno prossimo!!! 

Anna, Celeste e Valentina 

P.S.  #pbb 

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