Notizie dal gruppo "Missione e solidarietà"

In occasione della Giornata Missionaria Mondiale si è svolto in Sala Polivalente l'incontro con la delegazione indigena con, come oggetto, i 100 anni di evangelizzazione nell'Amazzonia brasiliana e le nuove sfide per i giovani Indios. Sono intervenuti fr. Carlo Zacquini (50 anni di missione tra gli Indios), Ivaldo André (indio Macuxi, vice coordinatore del Comitato Indigeno di Roraima), Enock Baroso (tenente, giovane indio Tuarepang). 

APRI LA PRESENTAZIONE con le foto che ha accompagnato l'incontro con gli Indios

Dalla nuova missione a Estalagem (Angola) Sr. Rosalia Scoizzato invia importanti notizie.

Carissimi amici del gruppo “missione e solidarietà”, ho ricevuto 900,00 euro, frutto della vostra laboriosità e generosità. Il Signore vi ricompensi e benedica. Da parte mia e nostra posso solo pregare il Buon Dio che vi dia salute, serenità e.....lavoro per voi e le vostre famiglie.

Questi soldi li ho destinati all'acquisto di latte e medicinali per i bambini denutriti: ce ne sono sempre tanti, purtroppo! Ma, con l'aiuto della Provvidenza, non è mai mancato il necessario per ciascuno di loro.

Fianga, 24 agosto ’15 - L’accesso alla buona acqua: bilancio della campagna 2014 - 2015

Carissimi amici, qui a Fianga le cose vanno abbastanza bene, anche se stiamo vivendo una stagione delle piogge davvero anomala. Piove pochissimo, giusto quel tanto che basta per permettere al miglio rosso di crescere. I fumi e i laghi però non aumentano di livello, come sarebbe normale attendersi in questo momento dell’anno. C’è molta inquietudine riguardo al secondo raccolto, il miglio bianco che può produrre solo se la terra è abbondantemente inondata.

Scrivo alcune righe per aggiornarvi riguardo all’impegno per permettere ad un sempre più largo numero di persone di avere accesso all’acqua potabile: il “Projet Forages”. A tal proposito, papa Francesco ha attirato l’attenzione scrivendo nell’enciclica “Laudato sì”:

Cari amici,

approfitto del ritorno di Giorgia e Tobia per mandarvi mie notizie.

Finora non vi ho scritto per due motivi. Mi sentivo occupato molto a entrare (o a rientrare?) in Ecuador dentro una realtà come la città che mi è sostanzialmente estranea, salvo, forse i miei 5 anni passati a Tunisi. È un luogo altro e diverso dalla campagna e ciò rappresenta una sfida molto significativa per il Vangelo. Il settore della città dove sono venuto a vivere con Graziano (don Graziano Mason, nativo di Loreggiola, è missionario diocesano in Ecuador), il sud di Quito, è il settore povero, ma non ha quartieri del tipo de las “villas miserias” di molte altre città latino-americane. Il secondo motivo per cui non ho scritto è perché non trovavo molte cose interessanti da farvi conoscere. Ora a distanza di quattro mesi dal mio arrivo posso dirvi per quanto riguarda l'occupazione del mio tempo che sono entrato pienamente a regime. Questo non è poco per un settantaduenne (quasi!) in pericolo di essere rottamato. Posso anche dirvi che le cose che mi vengono richieste sono di mio alto gradimento e si riferiscono alla lettura della Bibbia per le comunità di base, per i giovani e per tanti altri gruppi (l'equipe degli psicologi della Casa della famiglia, i promotori di salute...). Tutto questo mi impegna molto e mi aiuta a mettere la Parola di Dio a confronto costante con la vita della gente, secondo l'angolatura di ogni gruppo.

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