Campi estivi 2017
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Campi estivi 2017 per ragazzi delle parrocchie di Loreggia e Loreggiola (iscrizioni con precedenza ai ragazzi che hanno partecipato agli incontri durante l'anno):
- 3°- 4°- 5° elementare e 1°- 2° media: 25 Luglio - 30 Luglio a Pedavena (BL) campo fisso in casa;
- 3°media e 1°superiore: 30 Luglio - 5 Agosto a Valle di Cadore (BL) in campo fisso;
- 2°- 3° superiore: 5 Agosto - 11 Agosto da Firenze a Siena lungo la Via Francigena;
- Giovani della Collaborazione pastorale di Camposampiero: 19 Agosto - 26 Agosto Pellegrinaggio a Lisbona, Fatima e Coimbra (Portogallo). Chi fosse interessato si rivolga a Don Davide.
Indicazioni circa quote di partecipazione, notizie tecniche, tempi e modalità d'iscrizione ed eventuali variazioni di date, saranno comunicate nelle rispettive riunioni con i genitori per la presentazione delle singole esperienze, di cui daremo notizia una volta fissate.
Intreccio di passioni: La Comunità Capi al Convegno Regionale
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Sabato 25 marzo, 8 più e meno giovani si sono ritrovati alle ore 12.45 in piazza a Loreggia, direzione Jesolo. No, non è stata l’improvvisa necessità di aprire la stagione marittima a spingere la comunità capi scout di Loreggia a quest’uscita ma la voglia di partecipare al convegno regionale per capi “Intreccio di passioni”; due giorni durante i quali quasi 2300 capi scout del Veneto si sono interrogati su come coltivare e rendere fruttuose le relazioni che si intrecciano nel nostro percorso di educatori e persone inserite nel tessuto sociale del nostro territorio. Dalle esperienze condivise nei vari livelli associativi l’ AGESCI ha percepito una certa fragilità della Comunità Capi, nella gestione delle relazioni tra i capi e nella condivisione delle loro scelte di vita con la CoCa.
Il convegno è stato il culmine di un percorso iniziato qualche mese fa durante il quale la Co.ca (abbreviazione di comunità capi) di Loreggia si è interrogata sui valori fondanti del gruppo e ha definito la propria identità attraverso anche il confronto con un’altra comunità capi, il Vicenza 8.
Dopo aver diligentemente montato le tende al Parco Pegaso di Jesolo ci siamo diretti al Pala Arrex; la vista delle duemila e più camice azzurre era davvero impressionante. Il sabato pomeriggio il convegno si è aperto con l’intervento di Johnny Dotti professore all’ università Cattolica di Milano e presidente di Welfare Italia Servizi e Donatella Mela medico internista e capo guida d’Italia. Attraverso le testimonianze dei due super ospiti abbiamo riflettuto su come le comunità capi devono essere generative e soprattutto devono essere delle comunità nel senso etimologico della parola ovvero communitas, da communis "che compie il suo incarico ( munus) insieme con ( cum) altri" e non immunitas, gruppi chiusi su loro stessi che non rischiano di “contaminarsi” con l’esterno. Durante la seconda parte del pomeriggio invece ci siamo confrontati con la comunità capi del Vicenza 8 per prendere coscienza delle potenzialità della nostra comunità capi e pensare a un progetto da realizzare per essere communitas nel nostro territorio.
Dopo una piacevole serata animata dal gruppo “Oltre il sipario” che ha simpaticamente preso in giro i capi scout ci siamo diretti verso le nostre tende consci e consapevoli che uscita scout e cambio dell’ora… non sono un’abbinata vincente!
Alla mattina, dopo aver prontamente smontato le tende in tempo record per poter guadagnare 10 minuti di sonno, siamo tornati al Pala Arrex pronti per affrontare la seconda parte del convegno, durante la quale si è svolta l’assemblea di primavera e i capi hanno avuto la possibilità di partecipare a un approfondimento della tematica relazioni scegliendo fra: relazione con i ragazzi , relazione con i media e la tecnologia, relazione con il territorio, relazione con Dio, relazione tra adulti, ripartire con una relazione dopo una sconfitta. Ogni gruppo era guidato da un esperto che ha cercato di trasmettere ai capi la consapevolezza che il termine relazione comprende moltissime sfaccettature e che solo l’incontro e lo scambio con il nostro prossimo possono arricchirci e produrre un potenziale ancora maggiore di quanto potremmo offrire come singoli capi.
Dopo la Santa Messa e un lauto pranzo il convegno si è volto verso la chiusura con i dovuti ringraziamenti a chi si è speso in questi mesi per creare un’occasione così entusiasmante di condivisione e crescita.
Da parte della comunità capi di Loreggia possiamo dire che siamo tornati sicuramente carichi, pronti a impegnarci con rinnovata passione nell'educazione e nel territorio per far crescere i ragazzi che ci sono affidati.
A tutti noi, buona strada
Raganella Effervescente
Scout: Uscita di Comunità Capi
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Venerdì sera, e per la precisione il 27 febbraio, in piazza a Loreggia si sono radunati alcuni individui ben poco rassicuranti in braghe corte calzettoni lunghi e imbarettati come eschimese. D’altronde, chi sarebbe rassicurante conciato in quel modo?
La cosa bella è che questi scout, (chi altro si concerebbe in quella maniera?), e più esattamente i capi scout, stavano per partire per condividere una giornata in cui fare un po’ di comunità e lanciarsi in una nuova personale sfida che presentasse per ognuno l’obiettivo per i prossimo due anni: il “Progetto del Capo”.
Per cui dopo aver trovato le coordinate e decifrato il percorso ci siamo messi in strada destinazione Carceri, piccola frazione di Este dove è situata una casa di spiritualità per scout intitolata a Giulia Spinello. Abbiamo così attraversato l’intera provincia di Padova passando affianco alle splendide luci che i colli e le loro costruzioni ci offrono per poterci permettere un momento di calma dedicato solo a noi educatori, e come svolgere al meglio il nostro servizio nei confronti dei bambini e ragazzi che ci vengono affidati.
E così tra momenti di pura convivialità come la cena, durante la quale ognuno aveva un compito preciso come preparare lo spezzatino, tagliare il salame, lanciare dei brindisi, lamentarsi, correre attorno al tavolo o raccontare la storia della propria vita, momenti in cui anche i più “esperti” sono tornati ragazzi con una mini partita a scout ball, e momenti in cui i più freschi di formazione ci hanno tenuto svegli con dei fortissimi “ban”, siamo arrivati al momento di preghiera della sera. Qui la liturgia delle ore ci ha accompagnato verso la fine della prima parte dell’uscita e a nanna.
Dopo un risveglio un po’ pazzerello al sabato mattina, merito di un capo mattacchione che se n’era andato (a preparare la colazione per tutti) lasciandoci in balia del tempo e del sonno conscio che senza di lui la nostra sveglia era compromessa, abbiamo recitato assieme le lodi mattutine, e siamo stati introdotti da don Davide al vangelo che ci avrebbe accompagnato nella mattinata: le Beatitudini.
Ci siamo quindi lanciati in una visita, guidata proprio da don Riccardo che si occupa dell’abazia, del luogo meraviglioso e pieno di storia che ci circondava. Una storia che, come al solito, è maestra di vita. Che ci racconta di come anche degli uomini votati a Dio, come i frati che vivevano in quel posto, persero di vista il fine ultimo della propria esistenza, persero di vista la propria vocazione alla santità, si sono lasciarono assuefare dalle tentazioni che il mondo offriva. E tutto questo senza perdere quell’intuizione grande della fede, come testimonia l’architettura insolita della chiesa che fecero ricostruire in seguito alla rivolta dei contadini da loro oppressi. Una chiesa la cui facciata era inclinata rispetto all’intera struttura, così da rappresentare il capo reclinato di Gesù, e il capo reclinato nostro quando entriamo nella Sua casa.
Ci debba essere da monito la storia di questi abati, che da ospitali divennero chiusi su loro stessi, che pensando di essere arrivati, di essere giunti alla destinazione della loro ricerca interiore hanno perso l’occasione di crescere ancora e diventare ancora più capaci di amare e di realizzare il progetto che Dio aveva in serbo per loro.
Conclusa la visita dell’abazia di Carceri ci siamo dedicati al nostro fine ultimo dell’uscita: il Progetto del Capo. Il progetto del capo è un’istantanea che noi capi scout scattiamo della nostra vita attuale, dentro e fuori l’ambiente AGESCI. Ci scattiamo questa “foto” per capire meglio come siamo cresciuti dall’ultima volta che ce la siamo fatta e cosa vorremmo cambiare per la prossima che scatteremo. Per questo motivo nei diversi ambiti toccati dal progetto siamo chiamati a prenderci degli impegni concreti che ci consentano di crescere ma soprattutto di poterci verificare.
Successivamente ognuno di noi ha condiviso quanto riteneva del proprio progetto, per renderci più uniti e per aiutarci anche a camminare nella direzione che vogliamo, tutti, comunque, verso un obiettivo comune: l’educazione dei nostri ragazzi.
Conclusa la condivisione, ci siamo sfamati con un lauto pranzo e ci siamo rimessi in viaggio in direzione Loreggia, affiancati da nuovi obiettivi da raggiungere per migliorare ancora.
Ringraziamo con il cuore, dunque, chi ha permesso a noi membri della Comunità Capi di avvicinarci di più l’un l’altro con questa uscita e di trovare nuovi stimoli per ricominciare l’anno nuovo con rinnovata verve. Grazie alla parrocchia che ci ha generosamente ospitato, grazie a chi ha organizzato il tutto, i nostri attivissimi Capi Gruppo Irene, Adelchi e Don Davide, grazie ai capi più esperti, che hanno sempre una parola, un sorriso una risata scaccia pensieri la quale ti ricorda che nonostante tutte le fatiche e tutte le avversità, che inevitabilmente piovono su chi si cimenta ad educare i ragazzi e giovani, non c’è nulla di invalicabile e la soddisfazione più grande passerà sempre attraverso la maturazione e la crescita di coloro che ci vengono affidati ogni sabato pomeriggio. Che per quanto ci sentiamo inadatti e incapaci sono la comunità e Dio a rendere il nostro messaggio non solo convincente, ma anche solido ed efficace. Che se questa è davvero la nostra vocazione allora non dobbiamo temere nulla, perché c’è anche qualcun altro che lavora con noi. Dopotutto, anche Giona è riuscito a convertire Ninive.
Fabio Marconato

Invito alla carità: Raccolta di generi alimentari
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In questo periodo siamo invitati a far posto alle necesità dei più poveri. Attraverso la Caritas parrocchiale aiutiamo le famiglie che si trovano in difficoltà economiche e ne fanno richiesta, con la distribuzione di generi alimentari. La raccolta straordinaria di questi aiuti verrà fatta in chiesa nelle domeniche 19/04 e 26/04.
ATTENZIONE! SOSPESA raccolta missionaria del ferro 2017
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Il Gruppo Missionario avverte che è sospesa la raccolta del ferro (programmata per il 1/04 e 2/04) finchè verrà approvata una nuova normativa che permette la raccolta.
Quaresima 2017: Tempo di grazia e di impegno
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Celebrazione della s. Cresima
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