Festa del Ciao ACR - Speciale 50 anni
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"È la città giusta! Pronti a costruirla e custodirla insieme?!"
Per ricominciare alla grande le attività ACR aspettiamo tutti i ragazzi dalla 4 elementare alla 3 media domenica 17 novembre alla messa delle 8.30 a Loreggiola.
Inoltre, quest'anno, ricorre il 50esimo compleanno dell'ACR! Quale modo migliore di festeggiare se non una giornata speciale di giochi e attività tra amici? Più siamo e più ci divertiamo
Qui è ora! Iniziano gli incontri di AC Giovanissimi
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Venerdì 8 Novembre 2019 ricominciano le attività per i Giovanissimi di Azione Cattolica!
Aspettiamo tutti i ragazzi dei gruppi Giovanissimi, a partire dalla 1° superiore, e quest'anno ci portiamo con noi la Play, perché non c'è tempo da perdere. QUI È ORA!
⏰ Alle 20.45 ⛪️ In Casa del Giovane, a Loreggia, all'ombra del campanile.
Giungo tra voi con gioia e con il desiderio di inserirmi gradualmente nel cammino di queste comunità
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Carissimi Loreggiani, eccomi tra voi!
Sono don Giovanni Marcon, ho 31 anni e sono nato e cresciuto a Treville, frazione di Castelfranco Veneto. Dopo aver frequentato a Treville le elementari e le medie, ho conseguito il diploma al Liceo Classico a Castelfranco Veneto. Nel contempo, ho partecipato alla vita della comunità parrocchiale nel catechismo, nella vita liturgica, svolgendo il servizio di chierichetto e frequentando i gruppi giovanissimi.
La mia vita è stata arricchita anche da tante altre esperienze spirituali che mi hanno aiutato a conoscere il Signore e a seguirlo. Appena diplomato, nel 2007 sono entrato in seminario a Treviso, prima nella Comunità Vocazionale e poi nella Comunità Teologica, dove ho vissuto il periodo della formazione completando gli studi filosofici e teologici con il baccalaureato.
Grazie, don Davide!
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- Categoria: Vita parrocchiale
Poiché la personalità di un uomo riveli qualità veramente eccezionali, bisogna avere la fortuna di poter osservare la sua azione nel corso di lunghi anni. Se tale azione è priva di ogni egoismo, se l’idea che dirige è di una generosità senza pari, se con assoluta certezza non ha mai ricercato alcuna ricompensa e per di più ha lasciato sul mondo tracce visibili, ci troviamo allora, senza rischio d’errore, di fronte a una personalità indimenticabile.
Così dice Jean Gionò, Don Davide, nel suo racconto, "L’uomo che piantava gli alberi".
Abbiamo pensato di iniziare così questa celebrazione, con un racconto, un’immagine, come a te piace fare nelle tue omelie, che sono sempre amabilmente guidate da una figura che accompagna dall’inizio alla fine. È il tuo modo per farci capire ogni domenica cosa cerca di dirci Gesù attraverso il Vangelo, spiegandoci cosa vuole dirci con parole più semplici, perché il Signore deve arrivare sempre al cuore, e a volte è necessario un aiuto.
L’occasione è di festa, oggi siamo qui con te a festeggiare tutto quello che dal 2015 ad oggi è successo nella nostra collaborazione. Sei arrivato qui 4 anni fa con un’eredità pesante sulle spalle, e forse qualche preoccupazione e fardello. Occuparsi da solo della pastorale giovanile di sette parrocchie non deve essere stato affatto semplice, però tu, passo passo, anno dopo anno, hai pensato e proposto tante iniziative, dove ognuno poteva trovare il suo posto all’interno delle nostre comunità cristiane.
Solennità di Tutti i Santi e Commemorazione dei defunti
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Siamo in prossimità di appuntamenti importanti per la vita dei cristiani: la Festa dei Santi e il ricordo dei Defunti. Cerchiamo di non lasciar perdere queste occasioni di grazia, utili a ravvivare la nostra speranza e a tenere viva la comunione con i nostri cari defunti nel reciproco aiuto della preghiera.
Indulgenza plenaria per i defunti viene concessa, dal mezzogiorno del 1 a tutto il 2 novembre, a coloro che, confessati e comunicati, visiteranno una chiesa e lì reciteranno in loro suffragio il Padre nostro e il Credo e una preghiera secondo le intenzioni del S. Padre. La stessa indulgenza può essere acquistata, una sola volta al giorno, anche visitando il cimitero dall’1 all’8 novembre.
Confessioni
- Mercoledì 30 ottobre 2019, ore 16.30 per la quarta elementare;
- Giovedì 31 ottobre 2019, dalle ore 15.00 alle ore 17.00, per tutti, aperte anche ai ragazzi del catechismo.
Don Leone ci ha salutati: la commozione di una comunità
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6 ottobre: la chiesa questa volta era davvero gremita alla messa delle 11.00 per salutare don Leone che celebrava la sua ultima messa a Loreggia in qualità di parroco, dopo 14 anni di servizio pastorale. C’erano non solo adulti, ma anche i ragazzi del catechismo, degli scout, dell’AC e soprattutto famiglie con i figli che in questi anni hanno frequentato la scuola materna e si sono accostati ai primi sacramenti. Si è respirata proprio la commozione per un “addio” tutto sommato inatteso, data l’energia e lo spirito ancora forti in don Leone, nonostante gli anni siano quelli canonici per la quiescenza.
Discorso di saluto e ringraziamento a don Leone da parte della comunità di Loreggia
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Carissimo don Leone,
È arrivato il momento dei saluti e dei ringraziamenti per questi 14 anni di servizio pastorale davvero intensi e pensiamo anche faticosi in alcuni momenti.
Non deve essere stato facile passare dal seminario alla parrocchia, dall’insegnamento teologico in qualche modo specifico e settoriale, alla responsabilità di una pastorale che abbraccia tutte le realtà della vita con la sua complessità di persone e di situazioni. Eppure, l’ha fatto egregiamente, con prudenza all’inizio e quindi con saggezza e poi con sempre maggiore sicurezza. All’inizio con l’abito un po’ del professore, ma poi sempre di più con quello del pastore che conosce e comprende le sue pecore, via via sempre più attento all’importanza della relazione umana.
Le basi dottrinali non le mancavano certamente, ma è stata ammirevole la capacità di tradurre e trasmettere con chiarezza e anche, potremmo dire, con umiltà il messaggio evangelico, attento più a proporre che a imporre, nello stile di Gesù. Ma il suo indirizzo è sempre stato chiaro (nonché deciso).
Oggi che ci saluta, sentiamo il dovere di ringraziarla per l’uomo, il sacerdote, il parroco che è stato, anche se i tre aspetti non sono separabili tra loro.


