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Sulle orme di Paolo - Campo 2016
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San Pietro, Porta Santa, Cupola e scout...Colosseo, piazza Navona, piazza di Spagnia, Pantheon e scout...Fori Imperiali, fontana di Trevi e ancora scout...
Sì, forse non eravamo proprio gli unici ad aver colto l'occasione del Giubileo della Misericordia per fare una Route a Roma! Tra i tanti clan che popolavano la capitale ci siamo pure "straordinariamente" imbattuti in quello di Caerano San Marco con cui, guidati da don Lucio Bonora, abbiamo potuto pranzare alla mensa all’interno del Vaticano e addentrarci nei meravigliosi giardini.
Sulle orme di San Paolo -che ha accompagnato la nostra catechesi, il Clan dei viaggiatori Liberi, di quest'anno- e insieme a due barbari Galli intenzionati a capirne qualcosa di più su Roma e sui romani, abbiamo visitato alcune tra le più importanti chiese che testimoniano il passaggio dell'Apostolo alle genti: San Paolo fuori le Mura, il Carcere Mamertino (dove, si dice, sia San Paolo che San Pietro vennero imprigionati) e l'Abbazia delle Tre Fontane. Ed è in quest'ultimo luogo, per tradizione ritenuto sede della decapitazione dell'Apostolo, che siamo arrivati in silenzio confrontandoci con la testimonianza di Saulo di Tarso nel deserto personale accostandoci al sacramento della riconciliazione e concludendo con la messa celebrata da don Davide.
In questo luogo di pace ci hanno raggiunto gli ex Partenti, dove Matteo (Totem Gabbiano Spontaneo) ha preso la “Partenza”, uscendo dal Clan testimoniando così i valori dello scoutismo.
Grazie all'intervento di don Davide che ha saputo far fronte all'intransigenza delle guardie svizzere in questioni di uniforme scout, tutti abbiamo potuto visitare anche le tombe dei papi e la necropoli sotto la Basilica di San Pietro in cui è stato rinvenuto il luogo di sepoltura del Santo.
Ma siamo stati avvistati pure all'Altare della Patria, al Colosseo, sulla Cupola di San Pietro, a Palazzo Chigi e in svariati altri monumenti che abbiamo individualmente raggiunto in una specie di “caccia al tesoro” in cui abbiamo dimostrato che pur essendo in pochi si può sempre giungere alla meta. E pure di notte dal Gianicolo, che domina la vista su Roma, durante la veglia che ci ha interrogati sulla Chiamata, la Fiducia, e sull’Amore
È a Rocca di Papa, un pese sui Colli Albani, che ci siamo messi davvero alla prova in un servizio per la Comunità di Sant'Egidio che prevedeva di aiutare nei compiti alcuni bambini provenienti da un campo rom fuori Roma. Il servizio era finalizzato a favorire l'approccio alla scuola per coloro che provengono da realtà diverse e difficili e che troppe volte trovano un muro piuttosto che una mano tesa ad accoglierli. Il peso dell'emarginazione e il bisogno di un aiuto vero ci è subito apparso dai bambini che vivono in una situazione di continua emergenza in un “campo” in cui manca di tutto. Il nostro aiuto ai volontari che per tutta l'estate si dedicano a questo progetto è stato limitato per il poco tempo, ma questo servizio ci ha spinti ad approfondire l'aspetto della ricerca del volto di Cristo anche nelle persone che vivono realtà più difficili.
Il bilancio del campo? Sicuramente positivo per aver unito l'occasione del Giubileo alla visita dei luoghi di San Paolo e all’aiuto alla Comunità di Sant'Egidio, dove ci è stata data dai volontari una straordinaria testimonianza di come può essere vissuto il servizio con la S maiuscola; per aver constatato che si può fare comunità anche in un Clan che si assottiglia e per esserci confrontati nell'ambito fede, nel nostro modo di essere cristiani.
E' d'obbligo il ringraziamento ai capi Irene, Eliseo e don Davide che hanno dedicato tempo ed energie per il campo e per le attività di tutto l'anno.
Che ci rimarrà da questa esperienza di servizio? Forse l'ha detto proprio papa Francesco all'Angelus di domenica 7 agosto a cui abbiamo assistito:
"[…]Gesù prospetta la vita come una veglia di attesa operosa, che prelude al giorno luminoso dell’eternità. Per potervi accedere bisogna essere pronti, svegli e impegnati al servizio degli altri, nella consolante prospettiva che, “di là”, non saremo più noi a servire Dio, ma Lui stesso ci accoglierà alla sua mensa."
Buona strada
Alice
Campo di Reparto sul Montello 2016
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Domenica 24 luglio, all’ora “X”, noi ragazzi del reparto Orizzonte ci siamo ritrovati per la partenza verso il campo scout: quest’anno destinazione Montello.
Dopo una mezz’ora di strada siamo arrivati. Giusto il tempo di cambiarci velocemente e abbiamo subito iniziato a costruire le rialzate, fondamentali per passare le prossime 11 notti.
L’impresa si è presentata subito più ardua del previsto, ma ci siamo riusciti… e prima di sera tutte le tende erano montate!
I giorni seguenti ci siamo occupati degli angoli di squadriglia, dove avremo mangiato, dell’alzabandiera, del portale (struttura di “benvenuto” al campo) e delle panchine per il ritrovo serale attorno al fuoco.
Giorno dopo giorno il campo ha preso vita.
Quest’anno il tema erano “gli esploratori”: in 13 giorni abbiamo viaggiato in diversi paesi del mondo con vari giochi e sfide.
Per la sfida di cucina ci trovavamo in Giappone e ci siamo cimentati in piatti tipici giapponesi come il pollo con le mandorle e la salsa di soia e dessert come i dorajaki. Giudici della sfida sono stati i capi, che assaggiando le prelibatezze di ogni squadriglia hanno decretato i vincitori e consegnato loro come premi un dolcetto e un budda d’oro (beati i vincitori!).
Stanchi del Giappone, ci siamo trasferiti in Africa. In questa sfida bisognava dare spazio a tutta la nostra fantasia e creatività perché dovevamo creare una canzone e una scenetta per il ritrovo serale.
Ma, secondo me, la cosa più bella di questo campo è stato l’hike. Per chi non pratica gli scout si tratta di un’uscita fatta di squadriglia e senza i capi. Ci viene indicata una meta da raggiungere, si devono seguire le indicazioni su una mappa e (se non ci si perde)… si arriva sul posto dove si passerà la notte. Per la cena e la colazione ci si deve arrangiare con i viveri portati nello zaino. Alla nostra squadriglia (e a quella degli Aironi perché eravamo assieme) è andata strabene e ci siamo divertiti un sacco. La nostra meta era “Casa Milaico”, una struttura in cui vivono alcune famiglie e alcuni sacerdoti che si sono dimostrati disponibilissimi ad ospitarci (che comodi i letti!!) e raccontarci la loro esperienza.
Il tempo è sempre stato dalla nostra parte anche se ci sono stati dei giorni molto caldi, ma siamo riusciti siamo riusciti lo stesso a rinfrescarci o con i giochi d’acqua o andando in Piave a fare un tuffo!
Purtroppo, dopo tanto divertimento, è arrivato anche il momento di smontare le rialzate, angoli e tende e di caricare il camion che avrebbe riportato a casa tutte le cose che avevamo utilizzato.
È stato un campo molto bello e divertente …. Concluso in bellezza ritrovandoci tutti a mangiare una piazza e guardare le fotto scattate in quei giorni.
Davide Scanferla, Totem: Lince Responsabile

Vacanze di Branco 2016
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“Era un uomo che doveva aver viaggiato dappertutto, perlomeno con la mente” (Jules Verne)
Ed è esattamente quello che il Branco della Roccia Azzurra ha fatto l’ultima settimana di Luglio, quando in stazione a Camposampiero ha preso il treno con direzione Santa Croce del Lago.
Una volta sbarcati alla stazione, i nostri lupetti ogni giorno hanno visitato un continente diverso per aiutare Passepartout e Mr Fogg nella folle impresa di fare il giro di tutto il mondo in soli 80 giorni.
D’altronde una scommessa è una scommessa e bisogna mettercela tutta per vincerla: Ecco spiegato tutto l’entusiasmo nel costruirsi la meridiana, nell’imparare a fare i segnali di fumo, nel creare una storia con le ombre cinesi…
La settimana è stata un susseguirsi di avventure, anche culinarie! Non si può visitare un continente e non assaggiare niente di tipico di quel paese, no? Quindi un giorno i nostri viaggiatori hanno mangiato le brioches, un giorno i Falafel, per esempio.
Non ci siamo fatti mancare neanche gli imprevisti in viaggio… siamo passati da fare il bagnetto nel lago col sole splendente, a farci la doccia 5 secondi dopo sotto ad una pioggia torrenziale che ha visto costretti i vecchi lupi a costruire un rifugio di fortuna per riparare tutto il branco!
Vi sembrerà impossibile, ma allo scoccare delle 12.00 dell’ottantesimo giorno i lupetti, Passepartout e Mr Fogg ce l’hanno fatta!
Sono riusciti a fare il giro del mondo in 80 giorni… o almeno la stanchezza che avevamo addosso ci faceva sembrare di averlo fatto… Ma poco importa! Come ogni anno ci siamo portati a casa una super avventura che continuiamo a ricordare con il sorriso! Tutto sommato, i viaggi migliori si fanno con la mente, ma soprattutto… in buona compagnia!!
Buona Caccia
I Vecchi Lupi

Festa di fine anno 2015/2016
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"Un!". "Dois!". "Três!". "Quatro!". "Cinco!". "Seis!". E' iniziata così l'uscita di chiusura delle attività di quest'anno: numerandoci in brasiliano (non senza difficoltà dovute all'approssimarsi della fine dell’anno scolastico) per dividerci in squadre miste tra il Branco, il Reparto e il Clan, ognuna con il proprio nome e motto. Abbiamo quindi partecipato alle pre-Olipiadi, che si svolgeranno in brasile questa estate, dove in diverse stazioni dovevamo: costruire abitazioni, raccontare la storia di Robert Baden Powell (il fondatore dello scautismo), dimostrare le nostre ben collaudate abilità espressive e di gioco di squadra. Il tempo così è volato fino all’ora di cena.
Nonostante le previsioni meteo e un cielo ben poco rassicurante, che non ci ha consentito di dormire in tenda, abbiamo allietato la serata intrattenendo le autorità brasiliane, con le scenette, bans e canti che ogni squadra aveva preparato nel pomeriggio.
Prima di andare a nanna ci è stata raccontata la storia della "minestra di sassi". Il racconto ci ha ricordato che se tutti portiamo e condividiamo i nostri talenti, possiamo ottenere risultati straordinari.
Il giorno dopo destati dal sonno, abbiamo fatto colazione in sala del cinema (a volte le previsioni del tempo hanno ragione!) e poi tutti assieme ai genitori abbiamo partecipato alla S.S. Messa.
Verso le undici, dopo aver strappato qualcuno dai giochi gonfiabili dietro alla chiesa, pronti per la festa dell’oratorio nel pomeriggio, ci siamo diretti ai “tre ponti” dove in una battaglia con fanti, cavalieri e bersaglieri dovevamo recuperare delle preziosissime pelli dal campo avversario.
Nel frattempo i genitori e alcuni capi si sono ritrovati per parlare discutendo assieme il tema dell'adolescenza che quest’anno è stato trattato in maniera approfondita in Comunità Capi.
Per terminare (come siamo soliti) in bellezza porchetta e patate al forno per circa 140 persone e una gara di dolci in cui i giurati hanno avuto notevoli difficoltà ad assaggiarli tutti per premiare il migliore.
Ma anche se le attività sono terminate i saluti si possono rimandare perché ci sono ancora tre campi che devono essere preparati! Infatti le Vacanze di Branco si svolgeranno sul Lago di Santa Croce dal dal 24/31 luglio, il Reparto andrà sul Montello dal 24 luglio al 04 agosto e il Clan/Fuoco farà una Route a Roma per il Giubileo della Misericordia dal 06/13 agosto.
Al termine di questi due giorni e di quest'anno di attività non ci resta che ringraziare tutti i nostri capi che dedicano sforzo, energie e tempo, a don Davide che è sempre presente nelle nostre avventure e al nostro Parroco Don Leone che è sempre disponibile.
Ovviamente non dimentichiamo i cuochi/genitori Nicola, Stefano e Giancarlo che hanno preparato il pranzo per noi e ci hanno divertito in cucina.
A presto con le avventure dei campi estivi.
Buona Caccia e Buona Strada.
Alice

Settimana Comunitaria 2016
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Anche quest’anno, grazie alla generosa disponibilità di Don Leone, noi ragazzi del Clan dei Viaggiatori liberi, abbiamo avuto la possibilità di vivere l’esperienza della settimana comunitaria in Casa del Giovane.
Tutto è cominciato lunedì 4 aprile alle ore 18:30 con la cena, tra imprevisti e ritardi vari, tutti assieme (a tema “olio di oli”), al termine della quale abbiamo cominciato il percorso di catechesi che ci avrebbe accompagnato durante tutta la settimana: “Le opere di misericordia”. Il percorso di catechesi iniziava il mattino con un salmo e un brano del vangelo, alla sera mettevamo in comune le varie riflessioni cercando di capire quale Opera di misericordia era citata nelle Scritture e come l’avevamo vissuta nel quotidiano. Concludevamo con la compieta.
Martedì è stato il primo giorno intero di settimana comunitaria, dopo una nutriente colazione collettiva (fatta eccezione di Eliseo, che ha tradito il proprio latte), ognuno si è recato ai propri impieghi, lavoro, scuola. Il pomeriggio lo abbiamo dedicato allo studio mentre alla sera abbiamo avuto l’onore di avere la Comunità Capi a cena. Considerato che, negli ultimi mesi, il nostro clan ha trattato il capitolo su informazione/disinformazione, abbiamo pensato di dedicare la serata proponendo alla Co.Ca. delle attività volte a condividere con loro ciò che abbiamo scoperto in questi mesi di indagine. Abbiamo quindi volontariamente immesso nelle conversazioni notizie false e tendenziose, cosa che abbiamo rivelato solo a fine serata, in modo tale da far capire che vanno analizzate le fonti di tutte le informazioni, non basta il “sentito dire”, o a “ciacoea”. Sempre nella serata, divisi in due gruppi, abbiamo dovuto interpretare e rappresentare un titolo di un giornale, l’obbiettivo di questa attività è stata quella di dimostrare come nella narrazione di qualcosa, sia estremamente difficile attenersi ai fatti, senza farsi depistare da errori di interpretazione e opinioni personali.
Nella giornata di mercoledì, ormai ferrati nella routine scuola-pranzo-studio-attività, abbiamo dedicato la prima parte della serata a criticare Dario per il suo modo di cucinare. Successivamente la pattuglia attività ci ha proposto un gioco, che aveva come obiettivo, quello di rivivere tutte le esperienze vissute durante il capitolo sulla informazione, in modo tale da poter fissare meglio i punti salienti. Abbiamo rivisto le testimonianze a cui abbiamo preso parte durante l’anno, ci siamo messi alla prova scegliendo l’impaginazione di una ipotetica pagina di giornale (basandoci sull’importanza degli articoli), ed abbiamo riassunto quelli che sono i concetti fondamentali che questo capitolo ci ha lasciato.
Giovedì, provati dalla stanchezza dei giorni precedenti, abbiamo dedicato la serata alla visione di un film inerente a quello che sarà in nostro prossimo capitolo: “la disabilità”. Il film “Quasi amici” ci ha fatto riflettere su quanto una persona con disabilità, abbia bisogno di essere ascoltata e considerata accolta come una amica/o, senza limitazione alcuna. Quella sera abbiamo anche imparato che, guardare un film divertente con Eliseo non è una buona idea, in quanto si viene continuamente sovrastati dalle sue risate.
Venerdì, ultimo giorno della nostra settimana comunitaria, lo abbiamo dedicato alle pulizie e, alla verifica che ci ha permetterà di organizzare meglio la prossima settimana comunitaria. Dopo la verifica, abbiamo concluso la catechesi prendendo coscienza del Giubileo e delle Opere di Misericordia che ci porteranno questa estete a Roma.
Sicuramente la settimana comunitaria è un’esperienza entusiasmante, ma al contempo ha richiesto molta dedizione e sacrificio da parte di tutti. Vogliamo ringraziare i nostri capi Clan Irene e Eliseo che ci hanno dato la possibilità di vivere questa esperienza, Don Davide che, nonostante i “millemila” impegni, si è prodigato nel seguirci per quanto concerne la preparazione del percorso di catechesi (ed è anche riuscito ad essere partecipe per la maggior parte del tempo). Un sentito ringraziamento anche a Don Leone che ci ha lasciato usufruire delle strutture della parrocchia. Grazie alla Paola per l’impiego della cucina che troviamo sempre ordinata e pulita e al presidente dell’oratorio Mauro per l’utilizzo dello stesso.
Ermellino Tranquillo
Gabbiano Spontaneo


