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Forse nel pomeriggio di sabato 15 Ottobre qualcuno, passando per il centro di Loreggia, avrà visto centinaia di ragazzi che correvano sul piazzale della chiesa. Qualcun altro avrà visto alla sera la chiesa gremita di ragazzi, come nelle grandi feste! Tutte queste persone si saranno chieste quale strano evento ci dovesse essere per riunire così tanti giovani. Ebbene, dopo una breve pausa nel periodo estivo, sono ufficialmente iniziate le attività parrocchiali pastorali quali: Catechismo, azione cattolica, gruppi canto, oratorio e gli scout!

Tutti i giovani si sono infatti ritrovati per un sabato pomeriggio ricco di attività. Sono stati inizialmente divisi in ben 8 squadre e si sono sfidati in vari “sport”, qualcuno forse nuovo, come: roverino, dodgeball, tiro alla fune e fazzoletto. Dopo aver corso e saltato, ci aspettava la merenda dei campioni gentilmente fornita dall’oratorio a base di cioccolata calda e panini! Con questo rifornimento di energia il pomeriggio è potuto proseguire con una attività gestita dalle catechiste. I ragazzi erano divisi in classi, e hanno esplorato la Casa del Giovane, in cui, in ogni stanza, era presente un’attività diversa: hanno guardato video, superato un arduo percorso da bendati, scattato una foto gruppo, e cantato tutti assieme. I ragazzi hanno quindi imparato a lasciarsi sorprendere; a fidarsi dei compagni, degli animatori, delle catechiste; hanno imparato l’importanza di ricambiare un dono e di mettersi in gioco; hanno firmato le lettere della parola “Eccoci!” per mostrare sia il loro impegno sia di essere pronti a cominciare un nuovo anno di catechismo assieme a Gesù.

Il pomeriggio si è concluso partecipando tutti assieme alla SS Messa delle 19.00, dove il nostro parroco Don Leone ha sottolineato questo importante momento dialogando con i ragazzi sulle attività straordinarie e coinvolgenti preparate delle catechiste.

Per noi scout l’apertura del nostro anno non finiva qui. Dopo una cena a base di panini e dolci deliziosi, era giunto il momento dei “passaggi”, cioè definire i componenti delle 3 “branche” e i rispettivi capi. Ci siamo quindi spostati ai 3 ponti in cui una solida zattera ha accompagnato 8 coraggiosi vecchi lupi a vivere le avventure del Reparto, e ben 6 (img, img, img, img, img e img) nuovi capi a svolgere il loro servizio nelle varie branche che si sono chiaramente definite nel gioco “indovina chi è il capo?” in scala 1:1.

In conclusione auguriamo a noi giovani e alle nostre famiglie nella parrocchia della Purificazione della Beata Vergine Maria che possiamo vivere un anno ricco di esperienze che ci avvicinino di più al Signore e al mondo che ci aspetta; e ringraziamo tutti coloro che hanno contribuito ad organizzare questa giornata.

Buona strada

Silvia

Colibrì Affidabile

20161015 02

 

San Pietro, Porta Santa, Cupola e scout...Colosseo, piazza Navona, piazza di Spagnia, Pantheon e scout...Fori Imperiali, fontana di Trevi e ancora scout...

Sì, forse non eravamo proprio gli unici ad aver colto l'occasione del Giubileo della Misericordia per fare una Route a Roma! Tra i tanti clan che popolavano la capitale ci siamo pure "straordinariamente" imbattuti in quello di Caerano San Marco con cui, guidati da don Lucio Bonora, abbiamo potuto pranzare alla mensa all’interno del Vaticano e addentrarci nei meravigliosi giardini.

Sulle orme di San Paolo -che ha accompagnato la nostra catechesi, il Clan dei viaggiatori Liberi, di quest'anno- e insieme a due barbari Galli intenzionati a capirne qualcosa di più su Roma e sui romani, abbiamo visitato alcune tra le più importanti chiese che testimoniano il passaggio dell'Apostolo alle genti: San Paolo fuori le Mura, il Carcere Mamertino (dove, si dice, sia San Paolo che San Pietro vennero imprigionati) e l'Abbazia delle Tre Fontane. Ed è in quest'ultimo luogo, per tradizione ritenuto sede della decapitazione dell'Apostolo, che siamo arrivati in silenzio confrontandoci con la testimonianza di Saulo di Tarso nel deserto personale accostandoci al sacramento della riconciliazione e concludendo con la messa celebrata da don Davide.

In questo luogo di pace ci hanno raggiunto gli ex Partenti, dove Matteo (Totem Gabbiano Spontaneo) ha preso la “Partenza”, uscendo dal Clan testimoniando così i valori dello scoutismo.

Grazie all'intervento di don Davide che ha saputo far fronte all'intransigenza delle guardie svizzere in questioni di uniforme scout, tutti abbiamo potuto visitare anche le tombe dei papi e la necropoli sotto la Basilica di San Pietro in cui è stato rinvenuto il luogo di sepoltura del Santo.

Ma siamo stati avvistati pure all'Altare della Patria, al Colosseo, sulla Cupola di San Pietro, a Palazzo Chigi e in svariati altri monumenti che abbiamo individualmente raggiunto in una specie di “caccia al tesoro” in cui abbiamo dimostrato che pur essendo in pochi si può sempre giungere alla meta. E pure di notte dal Gianicolo, che domina la vista su Roma, durante la veglia che ci ha interrogati sulla Chiamata, la Fiducia, e sull’Amore

È a Rocca di Papa, un pese sui Colli Albani, che ci siamo messi davvero alla prova in un servizio per la Comunità di Sant'Egidio che prevedeva di aiutare nei compiti alcuni bambini provenienti da un campo rom fuori Roma. Il servizio era finalizzato a favorire l'approccio alla scuola per coloro che provengono da realtà diverse e difficili e che troppe volte trovano un muro piuttosto che una mano tesa ad accoglierli. Il peso dell'emarginazione e il bisogno di un aiuto vero ci è subito apparso dai bambini che vivono in una situazione di continua emergenza in un “campo” in cui manca di tutto. Il nostro aiuto ai volontari che per tutta l'estate si dedicano a questo progetto è stato limitato per il poco tempo, ma questo servizio ci ha spinti ad approfondire l'aspetto della ricerca del volto di Cristo anche nelle persone che vivono realtà più difficili.

Il bilancio del campo? Sicuramente positivo per aver unito l'occasione del Giubileo alla visita dei luoghi di San Paolo e all’aiuto alla Comunità di Sant'Egidio, dove ci è stata data dai volontari una straordinaria testimonianza di come può essere vissuto il servizio con la S maiuscola; per aver constatato che si può fare comunità anche in un Clan che si assottiglia e per esserci confrontati nell'ambito fede, nel nostro modo di essere cristiani.

E' d'obbligo il ringraziamento ai capi Irene, Eliseo e don Davide che hanno dedicato tempo ed energie per il campo e per le attività di tutto l'anno.

Che ci rimarrà da questa esperienza di servizio? Forse l'ha detto proprio papa Francesco all'Angelus di domenica 7 agosto a cui abbiamo assistito:

"[…]Gesù prospetta la vita come una veglia di attesa operosa, che prelude al giorno luminoso dell’eternità. Per potervi accedere bisogna essere pronti, svegli e impegnati al servizio degli altri, nella consolante prospettiva che, “di là”, non saremo più noi a servire Dio, ma Lui stesso ci accoglierà alla sua mensa."

Buona strada

Alice

 

2016 Clan Roma 209

 

 

Domenica 24 luglio, all’ora “X”, noi ragazzi del reparto Orizzonte ci siamo ritrovati per la partenza verso il campo scout: quest’anno destinazione Montello.

Dopo una mezz’ora di strada siamo arrivati. Giusto il tempo di cambiarci velocemente e abbiamo subito iniziato a costruire le rialzate, fondamentali per passare le prossime 11 notti.

L’impresa si è presentata subito più ardua del previsto, ma ci siamo riusciti… e prima di sera tutte le tende erano montate!

I giorni seguenti ci siamo occupati degli angoli di squadriglia, dove avremo mangiato, dell’alzabandiera, del portale (struttura di “benvenuto” al campo) e delle panchine per il ritrovo serale attorno al fuoco.

Giorno dopo giorno il campo ha preso vita.

Quest’anno il tema erano “gli esploratori”: in 13 giorni abbiamo viaggiato in diversi paesi del mondo con vari giochi e sfide.

Per la sfida di cucina ci trovavamo in Giappone e ci siamo cimentati in piatti tipici giapponesi come il pollo con le mandorle e la salsa di soia e dessert come i dorajaki. Giudici della sfida sono stati i capi, che assaggiando le prelibatezze di ogni squadriglia hanno decretato i vincitori e consegnato loro come premi un dolcetto e un budda d’oro (beati i vincitori!).

Stanchi del Giappone, ci siamo trasferiti in Africa. In questa sfida bisognava dare spazio a tutta la nostra fantasia e creatività perché dovevamo creare una canzone e una scenetta per il ritrovo serale.

Ma, secondo me, la cosa più bella di questo campo è stato l’hike. Per chi non pratica gli scout si tratta di un’uscita fatta di squadriglia e senza i capi. Ci viene indicata una meta da raggiungere, si devono seguire le indicazioni su una mappa e (se non ci si perde)… si arriva sul posto dove si passerà la notte. Per la cena e la colazione ci si deve arrangiare con i viveri portati nello zaino. Alla nostra squadriglia (e a quella degli Aironi perché eravamo assieme) è andata strabene e ci siamo divertiti un sacco. La nostra meta era “Casa Milaico”, una struttura in cui vivono alcune famiglie e alcuni sacerdoti che si sono dimostrati disponibilissimi ad ospitarci (che comodi i letti!!) e raccontarci la loro esperienza.

Il tempo è sempre stato dalla nostra parte anche se ci sono stati dei giorni molto caldi, ma siamo riusciti siamo riusciti lo stesso a rinfrescarci o con i giochi d’acqua o andando in Piave a fare un tuffo!

Purtroppo, dopo tanto divertimento, è arrivato anche il momento di smontare le rialzate, angoli e tende e di caricare il camion che avrebbe riportato a casa tutte le cose che avevamo utilizzato.

È stato un campo molto bello e divertente …. Concluso in bellezza ritrovandoci tutti a mangiare una piazza e guardare le fotto scattate in quei giorni.

Davide Scanferla, Totem: Lince Responsabile

2016 Campo VolpagoDelMontello

 

 

“Era un uomo che doveva aver viaggiato dappertutto, perlomeno con la mente” (Jules Verne)

Ed è esattamente quello che il Branco della Roccia Azzurra ha fatto l’ultima settimana di Luglio, quando in stazione a Camposampiero ha preso il treno con direzione Santa Croce del Lago.

Una volta sbarcati alla stazione, i nostri lupetti ogni giorno hanno visitato un continente diverso per aiutare Passepartout e Mr Fogg nella folle impresa di fare il giro di tutto il mondo in soli 80 giorni.

D’altronde una scommessa è una scommessa e bisogna mettercela tutta per vincerla: Ecco spiegato tutto l’entusiasmo nel costruirsi la meridiana, nell’imparare a fare i segnali di fumo, nel creare una storia con le ombre cinesi…

La settimana è stata un susseguirsi di avventure, anche culinarie! Non si può visitare un continente e non assaggiare niente di tipico di quel paese, no? Quindi un giorno i nostri viaggiatori hanno mangiato le brioches, un giorno i Falafel, per esempio.

Non ci siamo fatti mancare neanche gli imprevisti in viaggio… siamo passati da fare il bagnetto nel lago col sole splendente, a farci la doccia 5 secondi dopo sotto ad una pioggia torrenziale che ha visto costretti i vecchi lupi a costruire un rifugio di fortuna per riparare tutto il branco!

Vi sembrerà impossibile, ma allo scoccare delle 12.00 dell’ottantesimo giorno i lupetti, Passepartout e Mr Fogg ce l’hanno fatta!

Sono riusciti a fare il giro del mondo in 80 giorni… o almeno la stanchezza che avevamo addosso ci faceva sembrare di averlo fatto… Ma poco importa! Come ogni anno ci siamo portati a casa una super avventura che continuiamo a ricordare con il sorriso! Tutto sommato, i viaggi migliori si fanno con la mente, ma soprattutto… in buona compagnia!!

 

Buona Caccia 

I Vecchi Lupi

 2016 Vacanze di Branco 2